Il Convegno sui PM

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Il 2° Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico si svolgerà, nell’Aula di Biochimica presso l’Università degli Studi, in Viale Morgagni, 50> Il Programma comune> Il Programma divisioni> Il Programma PM2006> Le relazioni

Questo convegno è il secondo appuntamento dopo quello di Milano nel maggio 2004 e si svolge nell’ambito del XXII Congresso nazionale della Società chimica italiana.

Come nel primo convegno l’iniziativa si rivolge a ricercatori, studiosi, autorità preposte al controllo della qualità dell’aria, legislatori, alle aziende, agli operatori nel settore della salute pubblica, ed in genere ai diversi rappresentanti della comunità sociale.
A loro viene offerta l’opportunità di esaminare lo stato attuale delle conoscenze sulle particelle aerodisperse in relazione allo sviluppo degli obiettivi di qualità dell’aria indoor e outdoor.
Si porrà l’attenzione al confronto tra i vari studi, nazionali, regionali e locali svolti nelle diverse realtà territoriali evidenziando analogie e peculiarità.
Verranno considerati gli aspetti chimico, fisico, meteorologico, si discuterà delle evidenze epidemiologiche e della tossicologia delle particelle ponendo l’attenzione sugli effetti della distribuzione dimensionale e della composizione chimica del particolato.

Verranno affrontati i temi associati ai nuovi materiali, alla riduzione dell’esposizione, alle potenzialità della ricerca e della tecnologia. Particolare attenzione, verrà posta nella formulazione di raccomandazioni per indirizzare i futuri studi, la riduzione dei rischi e le iniziative politiche a supporto delle strategie per la gestione della qualità dell’aria.
Le tematiche che verranno considerate durante il convegno sono il monitoraggio, la composizione chimico-fisica del materiale particellato, la tossicologia e le strategie tecnico-scientifiche per la gestione e la riduzione dei rischi.
Il monitoraggio occupa la prima sessione del convegno e a differenza di «PM 2004» in cui si discuteva della necessità di avere un maggior numero di campionamenti per poter avere un grande base di dati su cui poter fare ipotesi e conoscere lo stato della distribuzione del articolato atmosferico nella realtà nazionale, in questo convegno, avendo in questi due anni in parte colmato questa lacuna si evidenzieranno i risultati di studi in cui il materiale particellato è studiato più nello specifico e quindi i risultati di ricerche sono basate sullo studio della composizione chimica, sulla dimensione del articolato e sulla distribuzione spaziale.

Ecco perché in questo secondo appuntamento verranno presentati i risultati degli studi di campionamento effettuati con tecniche all’avanguardia con l’utilizzo dei satelliti, di palloni aerostatici frenati, per ricostruire la distribuzione del particolato non più in due dimensioni ma nelle tre dimensioni per poter avere una chiara visione dell’area di studio.
Avendo a disposizione un gran numero di dati, la modellistica permette di poter elaborare modelli (previsionali, di dispersione, di trasposto, meteorologici…) e poter così ipotizzare il comportamento degli inquinanti in atmosfera, la loro evoluzione spazio-temporale ottenendo così informazioni anche in zone del territorio prive di dato.
Verranno presentati i risultati di progetti relativi alla salvaguardia dei beni storici e artistici che nell’ultimo decennio hanno subito un ulteriore degrado da parte dell’inquinamento atmosferico.

Verrà dedicata una intera giornata alle tematiche riguardanti la tossicologia e l’epidemiologia in cui vengono presentati i risultati dei progetti di ricerca basati sull’effetto del PM sulle cellule umane anche a livello molecolare. Un’altra sessione verrà tutta dedicata alle strategie tecnico-scientifiche per la gestione e la riduzione dei rischi causati dall’inquinamento atmosferico del particolato atmosferico.

Ci saranno interventi sulle normative già in vigore sulla loro efficacia, le proposte di altre che verranno attuate a livello europeo e nazionale per la regolamentazione delle emissioni inquinanti; sulla pianificazione; la prevenzione; la gestione del problema PM e l’etica ambientale.