Agrobiologia spaziale a Viterbo

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L’Arsial porterà il suo contributo illustrando l’esperimento di alimentazione ideato per gli astronauti e portato a termine da Roberto Vittori, nell’ambito della stessa Missione, che si svolse ad aprile del 2005.
Sempre riguardo alla passata missione Eneide, interverranno il dott. Lancia della Filas e il Tenente Colonnello Cesolari dell’Aeronautica Militare, per illustrare il ruolo dei rispettivi Enti di appartenenza sia all’organizzazione che al felice compimento della Missione.
Nell’ambito delle ricerche portate avanti dall’Ateneo della Tuscia, ulteriore rilievo verrà dato alle attività sperimentali condotte dal prof. Silvano Onofri, il quale sta attualmente coordinando l’esperimento internazionale Expose Life, approvato dall’Esa, per lo studio della risposta di licheni e funghi all’esposizione all’ambiente spaziale sulla Stazione Spaziale Internazionale.
La progettazione di microcosmi ad hoc per produzioni vegetali destinati alla Stazione Spaziale Internazionale o ad altri ambienti extraterrestri (es. Luna, Marte) è senza dubbio uno dei fili conduttori del convegno e concerne sia aspetti di base sia applicativi; di ciò tratterà anche l’intervento della Società Aerosekur, che studia e sviluppa serre a basso impatto ambientale destinate ad ambienti spaziali.
Gli importanti aspetti biomedici e biotecnologici legati alla ricerca spaziale verranno esposti dal prof. Mariano Bizzarri dell’Università La Sapienza di Roma e membro del Comitato Tecnico dell’Agenzia Spaziale Italiana.
L’attenzione verrà inoltre rivolta all’approfondimento di aspetti inerenti la biologia di base, quali l’origine e la diffusione della vita nello spazio, e la risposta degli organismi viventi alle condizioni extraterrestri ed il loro adattamento ad esse.
Per quanto riguarda aspetti più applicativi, tra le prospettive di interesse si discuterà dello sviluppo di preparati nutraceutici o di prodotti freschi per l’alimentazione degli astronauti.
Per informazioni si può consultare il sito dell’Università della Tuscia, oppure contattare il prof. Canganella (canganella@unitus.it – 0761-357282).