I protocolli operativi nell’ambito degli Accordi di Programma Quadro

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L’Art.5 degli Accordi di Programma Quadro (Apq) stipulati dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio per la bonifica di alcuni Siti di interesse nazionale riporta:

«Al fine di accelerare gli interventi di caratterizzazione, di messa in sicurezza e di bonifica dei suoli e delle acque di falda in aree private inquinate, i soggetti obbligati… debbono:

 

definire il Piano della caratterizzazione sulla base di un Protocollo operativo (predisposto da Apat ed Iss entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo e ratificato dalla prima Conferenza dei Servizi) che consenta ai soggetti titolari di aree di predisporre le pertinenti attività secondo criteri condivisi, anche in assenza di specifiche autorizzazioni». (Art.5)

 

In ottemperanza a quanto disposto dal suddetto articolo, l’Ispra (ex Apat) ha predisposto i Protocolli Operativi per la caratterizzazione dei Sin di Brindisi e di Napoli Orientale.

I Protocolli Operativi hanno tutti la medesima struttura e riportano i criteri, concordati con l’Arpa competente per territorio, per il campionamento e l’analisi dei suoli, il campionamento e l’analisi delle acque sotterranee, i requisiti dei laboratori di analisi e le modalità di validazione dei dati analitici.

 

L’elaborazione di protocolli tecnici e linee-guida rappresenta uno dei compiti istituzionali dell’Ispra che trova riscontri di particolare interesse applicativo nel caso dei siti contaminati. Tali strumenti, una volta sviluppati, richiedono un costante impegno in termini di aggiornamento e di miglioramento, allo scopo di essere sempre al passo che le novità normative del settore e con gli sviluppi tecnico-scientifici disponibili a livello internazionale.

Occorre infine sottolineare che l’utilizzo di strumenti tecnici predisposti a livello centrale garantisce omogeneità di applicazione delle procedure sul territorio nazionale da parte degli Enti di Controllo, limitando così i possibili contenziosi in fase di approvazione dei progetti con conseguente riduzione dei tempi dei procedimenti e, quindi, dei costi complessivi di bonifica.

 

 

Bibliografia

www.apat.gov.it/site/it-IT/Servizi_per_l’Ambiente/Siti_contaminati/

Apat (2008) «Criteri metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio ai siti contaminati», revisione 2: www.apat.it

– D’Aprile L. e Berardi S. (2007): «Determinazione e validazione dei parametri sito-specifici», atti di Ecomondo 2007