Parte un altro piano di educazione ambientale

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classe scuola aula banchi

Il documento è stato firmato tra il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Lotta alle ecomafie, sostenibilità e rispetto della natura. È questo l’obiettivo della Carta d’intenti «Scuola, Ambiente e Legalità», firmata dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo e dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e sottoscritto anche dal Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone per promuovere l’educazione ambientale nelle scuole.

Un progetto che si inserisce all’interno della nuova materia di «Cittadinanza e costituzione», un piano nazionale di promozione, formazione e informazione su temi come la tutela dell’ambiente, il ciclo dei rifiuti, il consumo sostenibile e la lotta all’ecomafia, che interesserà tutti gli studenti di ogni ordine e grado e di cui si avranno le linee guida a partire dal prossimo mese di settembre.

Oltre al Corpo forestale dello Stato, hanno sottoscritto il documento anche l’Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di Porto. «Questo – ha detto il ministro Prestigiacomo – è il primo passo di un percorso formativo. Infatti, se tutti avessimo avuto un’educazione ambientale non avremmo avuto l’emergenza rifiuti a Napoli e tante altre emergenze».

Dello stesso avviso anche il ministro Gelmini che aggiunge: «si vogliono promuovere delle piccole attenzioni che però possono fare molto».

Tra gli obiettivi comuni quello della comprensione delle problematiche ambientali, la consapevolezza che è possibile rispettare, conservare, tutelare e migliorare l’ambiente e il territorio e la riflessione sul valore dell’aria, dell’acqua, della terra come bene comune. A contribuire alla concreta attuazione delle attività pratiche e didattiche saranno le Forze dell’ordine, tra cui il Corpo forestale dello Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di porto.

Alle attività didattiche, infatti, si aggiungeranno azioni mirate per collegare la scuola al territorio: dalla valorizzazione della rete dei parchi, come luoghi per la costruzione e la realizzazione di pratiche per la sostenibilità nel percorso di crescita degli studenti alla promozione di progetti quali «La scuola adotta un parco, il mare, la montagna», fino al sostegno alla creazione su tutto il territorio nazionale di reti di «volontari per l’ambiente».

(Fonte Corpo forestale dello Stato)