Idee per un cambiamento

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Dobbiamo entrare nella norma d’idea che le risorse sono limitate e che se vogliamo che tutta l’umanità, compreso il miliardo di persone che a oggi muore di fame, abbia livelli minimi di benessere, bisogna diminuire i nostri livelli di consumo, dobbiamo fare una politica «austera» che possa portare alla rinuncia dei consumi superflui perché la caratteristica fondamentale della nostra società è che siamo ricchissimi, abbiamo un’enorme quantità di beni materiali ma abbiamo una scarsità di beni pubblici che soddisfano i fabbisogni essenziali della popolazione.

Noi abbiamo un problema di ridistribuzione delle risorse duplice in quanto da un lato bisogna ridistribuire dai paesi ricchi ai paesi poveri, dall’altro bisogna ridistribuire il reddito all’interno dei paesi ricchi stessi. Bisogna poter garantire a tutti livelli essenziali di benessere e bisogna garantire che le risorse pubbliche consentano di produrre i beni pubblici necessari, in quanto siamo in una condizione in cui abbiamo un’opulenza nei beni privati e scarsità in quello pubblico (Alberto Majocchi, docente di Scienza delle finanze all’università di Pavia).

Partendo dal problema del riscaldamento globale noi ci rendiamo conto da una parte della limitazione nella disponibilità dei combustibili fossili e dall’altra parte l’evidenza che l’uso e l’abuso dei combustibili fossili ha compromesso radicalmente l’equilibrio fondamentale del nostro pianeta, tale da non permettere alla terra di riassorbire i nostri scarti. Questa però è una questione che non si limita ai cambiamenti climatici ma bisogna generalizzare perché vale per tutte le risorse naturali. A livello energetico questo lo si può fare dato che ogni giorno il sole ci dà così tanta energia necessaria a soddisfare le esigenze umane giornaliere.

Dobbiamo fare un cambiamento eccezionale, uno sforzo, e ce la possiamo fare. Le altre risorse naturali sono quelle che abbiamo adesso e dobbiamo imparare a gestirle consensualmente per permettere a tutti di usufruirne. Queste sono questioni globali. Sappiamo che se ci sono problemi di disponibilità di risorse è a livello mondiale che si sentono gli effetti.

Una considerazione di base è che siamo in una situazione di interdipendenza. Nessuno Stato per quanto grande può andare avanti da solo. Se ci si rende conto di questo allora bisogna trovare un sistema consensuale per gestire questa interdipendenza. Per questo è importante un Governo mondiale.