Creatività empatica, arte e scienza per lo sviluppo

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La futura società della conoscenza necessita di una profonda innovazione culturale per attuare un netto superamento del paradigma economico «meccanicista» a cui si è ispirata la obsolescente società industriale, che oggi è nel mezzo di una irreversibile crisi strutturale

Abstract

Quantum-art is the best emphatic source of communication very accurate in sharing science. Namely Quantum Art for Innovation entangling science logic with artistic intuition and phantasy will be the best vector of innovation for improving the contemporarily global knowledge society.

I fondamenti dell’economia andranno rapidamente riconvertiti per finalizzarli a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente, cioè dovranno affrontare in modo efficace i problemi emergenti dettati dai limiti dello sviluppo ed imposti dalla impossibilità di considerare le risorse naturali come se fossero illimitate.

La futura società della conoscenza necessita pertanto di una profonda innovazione culturale per attuare un netto superamento del paradigma economico «meccanicista» a cui si è ispirata la obsolescente società industriale, che oggi è nel mezzo di una irreversibile crisi strutturale.

Sono del tutto evidenti le diseconomie tra costi e benefici, relative al degrado dell’ambiente naturale ed umano, che di fatto non permettono più di avere una visione di un futuro migliore per le giovani generazioni.

Il principio basilare della organizzazione «meccanica» consiste nel ritenere che, come avviene nella costruzione di una macchina, il totale sia equivalente alla semplice somma delle sue parti.

Di conseguenza l’economia «meccanicista» assume una visione strettamente disciplinare importata in modo auto-consistente solo sulla crescita del profitto così che oggi tale impostazione economicista è divenuta sempre più avulsa da qualsiasi riferimento di rilevanza naturalistica e sociale. Quanto sopra pertanto contrasta nettamente con la complessità della crescita economica globale contemporanea, così che l’economia «meccanicista» è divenuta strategicamente incompatibile con la crescita di un sistema socio-economico globalizzato, proprio a causa dei limiti dello sfruttamento delle risorse naturali ed umane, sistematicamente orientato verso la continua crescita di profitti speculativi. Infatti in un sistema globalizzato della economia «meccanicista» risulta evidente la peculiarità di dare sviluppo ad una «utilità marginale»della ricchezza delle nazioni che è sempre più basata sull’incremento della povertà di altri paesi del mondo, proprio per il fatto che le ricchezze naturali non sono infinite.

Pertanto alla crescita di alcuni Paesi emergenti corrisponde direttamente alla decrescita strutturale degli altri nel nostro pianeta. Quindi è palese che la disciplina economica di stampo «meccanicista», trascurando in precedenza il livello di impoverimento dei paesi non industrializzati, ha potuto funzionare fino ad oggi, solo per il fatto che ha fatto specifico riferimento al peculiare sviluppo del mondo occidentale industrializzato, che però nella globalizzazione della economia ormai mostra evidenti segni di una inarrestabile decrescita.

Di conseguenza oggigiorno risulta necessaria nuova presa di coscienza civile che dovrà saper impostare una profonda ed ampia riflessione orientata a ricondurre lo sviluppo sociale ed economico globale nell’ambito delle compatibilità di sistemi complessi, introducendo una netta alternativa alla economia «meccanicista» il cui rinnovamento verrà basato su criteri di «bio-economia» sociale ed ecologica, tali che permettano la sostenibilità delle condizioni di vita del sistema globale contemporaneo.

La società dell’empatia

Nel periodo dello sviluppo industriale gli economisti succedutisi nell’epoca delle concezioni meccaniche hanno contribuito a diffondere l’idea che l’uomo persegua i principi della competizione Darwiniana, facendo credere che naturalmente, anziché culturalmente, l’umanità intera sia di per se stessa tesa al soddisfacimento egoistico dei propri bisogni materiali e quindi unicamente capace di dare risposte relazionali di mera utilità e di profitto.

Tale concettualità del valore della competitività tra uomini, nazioni ed imprese dipende invece da logiche interpretative proprie della storia in cui si è fatta valere l’economia meccanicista, ma oggigiorno tale conflittualità estesa e imperante non trova conferma  nelle recenti scoperte nel campo delle neuro-scienze dove emergono le peculiarità di controllo sulla percezione prodotte dalle tramite l’attività dei «Neuroni Specchio». Tale recente scoperta scientifica ha messo in dubbio la tesi che l’uomo sia determinato geneticamente quale essere naturalmente egocentrico e quindi poco adatto a relazionarsi con gli altri in maniera «empatica», percependone i sentimenti di amicizia e di amore, così da divenire capace di emularne comportamenti ivi compresi quelli di solidarietà e di altruismo che sono necessari a determinare un futuro comune e condiviso.

L’Empatia da: En ( = dentro) e Phatos, (= sentimento) è pertanto l’espressione di una attività neurologica inclusa nella naturalezza biologica del cervello umano, la quale pertanto potrà trovare una sua maturazione nel divenire sociale in un mondo globalizzato. Ciò potrà avvenire solo e soltanto attivandoci nel modificare sostanzialmente la cultura e l’apprendimento al fine di determinare un rinnovato sviluppo economico e sociale definito in termini di «Empatia Sociale» proprioin quanto finalizzato nel trovare corrispondenza verso una nuova neuro-economia fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione internazionale, così come oggi risulta storicamente necessario per favorire una cultura adeguata all’evoluzione cerebrale dell’uomo e della donna nella nostra epoca.

Alla luce di questo nuovo approccio, Jeremy Rifkin propone una radicale rilettura della economia meccanicistica che è stata propria dell’epoca industriale, oggi in netta fase obsolescente, proprio in quanto l’era della globalizzazione si associa ad una potente transizione che è quella delll’era dell’informazione interattiva, la quale, per risolvere i problemi dei limiti dello sviluppo, dovrà fondarsi su  l’empatia, ovvero sulla capacità di immedesimarsi, con uno spirito egualitario, nelle esigenze così come nelle situazioni e negli stati d’animo degli altri popoli della terra, in modo da definire nuovi paradigmi inter-culturali ed economici più rispondenti alla sostenibilità sociale ed ecologica in un mondo di condivisione globale delle conoscenze.

Pertanto la questione cruciale della umanità contemporanea consiste nel capire come un sistema di innovazione cognitiva possa agire in maniere dirompente (Disruptive Innovation) nel dare futuro sviluppo ad una intelligenza strategica creativa ed empatica, direttamente finalizzata alla costruzione della società della conoscenza trans-disciplinare e condivisa, capace di modificare profondamente le concezioni della vecchia economia meccanicistica disciplinarmente definita dalle esigenze di profitto e di competitività così come sono state perseguite nel quadro dello sviluppo industriale ormai in netta ed evidente fase di saturazione.

Le basi scientifiche della «empatia» viste in relazione alle attività neurologiche della percezione sono state prese in considerazione nella progettazione e programmazione trans-disciplinare del gruppo di Quantum Art che fa seguito agli studi e ricerche sulla innovazione concettuale della evoluzione neuronale prodotte e promulgate della associazione telematica Egocreanet, allo scopo di produrre strategie di innovazione utilizzando potenzialità di integrazione cognitiva tra arte e scienza, già a suo tempo sperimentate nell’ambito del Rinascimento italiano.

Il programma sulla Creatività Empatica dell’Arte e della Scienza per lo Sviluppo Contemporaneoproposto e promosso dall’Arte Quantistica si sviluppa attraverso la attuazione di varie iniziative e progetti orientati per condividere la nuova logica interpretativa della Bio ed Eco-economia, includendo nella espressione artistica le nuove dimensioni scientifiche e tecnologiche che si rivelano essere più coerenti con la complessità delle esigenze di sviluppo contemporaneo. In tal guisa il Gruppo QAGI/Egocreanet si propone di produrre una strategia di innovazione dirompente, la quale ha come riferimento attuale la scala di dimensione nano-metrica sia nel settore di sviluppo delle nano tecnologie e delle le scienze della vita.

Infine da segnalare che il Progetto QAGI/Egocreanet per l’Innovazione è in via di una più ampia e completa riorganizzazione. Le adesioni italiane ed internazionali alle prospettive di sviluppo del gruppo QAGI/egocreanet stanno aumentando notevolmente le nuove adesioni vanno indirizzate al coordinatore l’ artista Roberto Denti.

Biblio on Line

OPEN INNOVATION: http://www.caosmanagement.it/n63/art63_04.html

EUROPA 20’20: http://www.edscuola.it/archivio/lre/EUROPA_2020.pdf

EMPATIA: http://www.edscuola.it/archivio/lre/OPEN_EMPATIA.pdf

INNOVARE LA CULTURA:

https://dabpensiero.wordpress.com/2011/05/25/innovare-la-cultura-dello-sviluppo-di-paolo-manzelli/

Innovazione Empatica: http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/innovazione-empatica

NEURONI SPECCHIO: http://www.descrittiva.it/calip/dna/mirror.htm

Jeremy Rifkin: Civilta della Empatia: http://www.internazionale.it/3905/

Arte e Scienza: http://www.edscuola.it/archivio/lre/ARTE_E_SCIENZA_CAMBIAMENTO.pdf

QUANTUM -ART: http://www.edscuola.it/archivio/lre/Quantum-Art.pdf

QAGI/Developmental Strategy: http://www.12manage.com/myview.asp?KN=2860

Modelli di Percezione della Realta artistica: http://www.wbabin.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biology%20/%20Medicine/Download/3712

Apprendere il Mondo: http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte12.htm

QAGI/Egocreanet: https://sites.google.com/site/quantumartgroupitaly/home

Quantum Art: progetto CINA: https://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13301%3Alquantum-art-group-italyr-a-shanghai&catid=1089%3Anews&Itemid=124&lang=it

Roberto Denti: http://kultartmagazine.ning.com/profile/RobertoDenti.