La burocrazia sta uccidendo la creatività italiana

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Si farà la prima scuola internazionale sulla Green Economy ma… da un incontro con politici, scienziati e tecnici tedeschi un’amara considerazione sul futuro del nostro Paese

Ieri pomeriggio sono sbarcati a Ciampino, Fabio Scalzini e Lilly Di Marco, un funzionario e una socia di Accademia Kronos, reduci da una serie di incontri con esperti delle smart grid (reti energetiche intelligenti) della città più ecologica del pianeta: Wildpoldsried, nonché con docenti dell’Università di Kempten. Il tutto per dar vita alla prima scuola internazionale sulla Green Economy.

Accordo raggiunto con i tedeschi. Il progetto formativo prevede un impegno di 2 anni suddiviso in varie fasi. Durante le stagioni invernali studenti stranieri in Italia presso Tarquinia e Ronciglione riceveranno informazioni e sperimenteranno in campo aperto i nuovi sistemi della pesca non invasiva, nonché le tecniche per il ripopolamento dei mari e, ovviamente, del disinquinamento delle acque. Visiteranno le aziende biologiche serie italiane e impareranno le tecniche della coltivazione non chimizzata. Nel periodo estivo gli studenti si trasferiranno in Germania a Wildpoldsried dove apprenderanno le tecniche per produrre energia da fonti rinnovabili, nonché progettare e realizzare le famose smart grid. Alla fine dei due anni l’Università di Kempten prevede di rilasciare un diploma universitario.

Interessante, in tutto questo, è stata però la tavola rotonda organizzata dal sindaco di Wildpoldsried, Arno Zangerle, con tecnici delle smart grid e docenti universitari di due vicine università. Dall’aspetto tecnico dell’iniziativa di Accademia Kronos si è passati ad analizzare anche la questione politica e sociale in Italia. È subito emerso da parte dei tanti tedeschi presenti lo scetticismo nella realizzazione del progetto sulla scuola della Green Economy in Italia.

Per questi nel nostro Paese i progetti anche più validi nascono dalla genialità delle menti italiane, ma poi muoiono a causa di una assurda burocrazia ed altre complicazioni che caratterizzano il nostro Paese a livello mondiale. Nulla da eccepire su questa considerazione «teutonica». Infatti il progetto della scuola sulla Green Economy in meno di un mese è stato analizzato, corretto e approvato dalle autorità della Baviera tedesca. Da noi… in Italia, siamo ancora a «Caro amico», alle prese con i soliti saccenti e varie burocrazie.

Questo, in sintesi, cosa hanno detto ai nostri delegati italiani, politici e intellettuali tedeschi presenti alla riunione di Wildpoldsried:

Voi italiani siete vittime di una forma arcaica di burocrazia, un aspetto pericoloso perché consente solo a chi ha potere politico ed economico di scavalcarla, mentre tutti gli altri debbono sottostare e subire. Un modo per stroncare la capacità creativa e produttiva di un popolo, quello italiano, famoso per la sua capacità di inventare e costruire anche con poche risorse, ma con tanta fantasia. In questo momento la politica e le istituzioni italiane stanno rendendo un popolo d’infelici; un popolo rassegnato, senza prospettive future. Insomma un suicidio morale etnico. Che regole e sistemi oppressivi istituzionali riducono l’italiano all’impossibilità di esprimere se stesso è dimostrato dal fatto che tutti quelli che riescono ad uscire o scappare dall’Italia riescono a fare all’estero fortuna in campo imprenditoriale ed anche artistico. Se non cambiate quest’ordine di oppressione psicologica ed anche fiscale nei confronti del popolo, non basteranno 100 Monti per evitare l’estinzione del popolo italiano tra qualche generazione. Sta di fatto che in questo clima di oppressione non fate più figli e lentamente vi state estinguendo.

(Fonte Filippo Mariani, Accademia Kronos)