Serve uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali

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L’economia, basata su uno sfruttamento sempre più intensivo delle risorse naturali, non è sostenibile. Nuovi modi di pensare il progresso sono necessari, e l’agricoltura e la silvicoltura giocheranno un ruolo centrale in questa fase di transizione

 

Secondo uno studio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) un’economia basata sullo sfruttamento sempre crescente delle risorse naturali non è sostenibile.
Lo studio si incentra sul ruolo critico che le foreste giocano nella produzione sostenibile e nel sistema dei consumi, offre, quindi, una panoramica della situazione a partire dagli anni 90 per far comprendere l’importante ruolo che le foreste e la silvicoltura hanno svolto nel plasmare il mondo com’è oggi.
Durante gli anni 90 i Paesi avevano sviluppato diversi approcci sulle politiche forestali che sono chiaramente emersi al summit di Rio de Janeiro del 1992, quando i Paesi si erano dimostrati divisi sulla possibilità di una Convenzione forestale globale.
Per superare questa divisione è stato avviato nel 1995 un dialogo internazionale sulle politiche forestali, iniziato con il Gruppo intergovernativo di esperti sulle foreste, a cui è seguito il Forum intergovernativo sulle foreste e, nel 2000, il Forum delle Nazioni Unite sulle foreste.

Attualmente, esiste un ampio consenso sull’importanza e sugli elementi chiave della gestione sostenibile delle foreste come principio organizzativo per le foreste del mondo.
Il legno è il materiale principalmente utilizzato per lo sviluppo economico. Con il passare del tempo, le aree forestali sono diminuite mentre la popolazione e le economie sono cresciute. Il rapido sviluppo economico è stato quasi sempre accompagnato da alti tassi di deforestazione.
L’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) ha recentemente sottolineato il problema della vulnerabilità delle risorse naturali.
Lo studio intende porre l’accento sulla crescente consapevolezza che l’economia, basata su uno sfruttamento sempre più intensivo delle risorse naturali, non è sostenibile. Nuovi modi di pensare il progresso sono necessari, e l’agricoltura e la silvicoltura giocheranno un ruolo centrale in questa fase di transizione. Quando le piante sono raccolte per uso alimentare, vengono sostituite da un nuovo raccolto per produrre più cibo nel ciclo successivo. Lo stesso principio dovrebbe essere applicato alle foreste. Sistemi di produzione, compresa l’energia, dev’essere basata su processi sostenibili, soprattutto la fotosintesi, affinché ci sia un futuro sostenibile.