Scienza e Sintomi di pseudodifesa

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Se tutti i «teologi» e gli «integralisti» della Scienza facessero un convegno e si confrontassero sui risultati storici di quanti esempi di falsa scienza sono stati poi rivalutati nel tempo, forse farebbero un reale servizio alla scienza ed ai ricercatori, compresi quelli di frontiera che rischiano in proprio. Se l’Italia scientifica perde colpi non sarà solo colpa dei finanziamenti…

Mentre la ricerca scientifica in Italia sembra in ribasso con il Belpaese nel fondo classifica dell’innovazione e la gloriosa e storica «Sapienza» nello sprofondo: Il declino della Sapienza all’ombra di Parentopoli: è al 430º posto nel mondo, quello che si legge sulla grande stampa scientifica di settore resta una lotta dura contro la falsa scienza di Silvano Fuso con cui abbiamo discusso nelle scorse settimane come si può vedere anche dalla raccolta di una selezione del dibattito su «Villaggio Globale» e oggi mi è capitato tra le mani un altro importante articolo di Paolo Attivissimo, famoso informatico, che ha dato contributo chiave sui data base, che adesso si occupa di disinformazione nei media, pubblicato sulla storica rivista «Le Scienze» diretta da Marco Cattaneo famoso in particolare per aver promosso la raccolta delle Mille firme di scienziati contro il finanziamento agli studi inutili di Carpinteri. 

Non vorrei dire, ma forse sarebbe il caso di canalizzare le riflessioni e le analisi su come risalire nelle classifiche dell’innovazione e delle università, magari andando a vedere meglio ciò che accade nei territori dei dreamer, degli «eroi scientifici» solitari, sulle frontiere lontane della scienza dove l’intuito e il delirio individuale spesso si spinge con conseguenze a volte utili, magari anche per trovare cose valide e rimuovere dal mercato delle idee e non solo, quelle inutili o pericolose (sì… tutti i principi attivi di qualsiasi tipo possono essere o utili o dannosi Tertium non datur, anche nei vari presidi terapeutici vari e avariati più o meno quantistici antichi moderni e postmoderni).

Mi pare invece di capire, da quanto scrive l’Attivissimo Paolo, che il pericolo sono costoro che si avventurano sulle frontiere lontane della scienza, anche quando sono magari non proprio scienziati della domenica come un Fleischmann, un Benveniste, un Preparata, un Josephson, un Montagnier, un Focardi o un Carpinteri (una volta i Politecnici come quello di Torino Kiev e San Pietroburgo, erano garanzia di serietà e rigore… a quanto pare sono diventati centri di dreamer…).

Ci si può domandare perché ciò accada, perché davanti a scienziati di primo ordine come Martin Fleischmann, Jacques Benveniste, Alberto Carpinteri ecc. si senta il bisogno di far partire campagne di guerra mediatica politica che portano alla distruzione di primari centri di ricerche e quando, come oggi accade emergono evidenze che questi avevano qualche ragione, metterli in ombra in vari modi… come in qualche modo è emerso in questi ultimi tempi in forme da manuale dell’…informazione che potrebbero attrarre l’attenzione dell’Attivissimo Paolo che si qualifica come «studioso della disinformazione nei media».

Che ne pensa ad esempio dell’articolo di Giovanni Caprara sul «Corriere delle Sera» «Dove sono finiti gli scienziati delle scoperte sbagliate?». 
A questa domanda abbiamo risposte sbagliate ed equivoche per l’Attivissimo Paolo che ci mette in guardia dal citare scienziati russi cinesi o giapponesi così gli Award Benveniste conferiti durante la conferenza «Cosmos and Biosfera» in Crimea vanno visti così così, come il dipartimento che i cinesi hanno creato a Luc Montangnier a Shangai per continuare le sue ricerche sulla linea di Benveniste, oppure le ricerche di Arata, Iwamura giapponesi della Toyota Mitsubishi e altri nomi esotici di università strane poco controllabili che si occupano di fusione fredda.

Voglio sperare che qualche informazione sugli sviluppi della Fusione Fredda e del Piezonucleare di Carpinteri le possa trovare più agevolmente in Occidente alla Nasa ad esempio dove hanno messo in cantiere un motore a Lenr/Fusione Fredda o sul «Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics» dove Widom (di Boston) con i suoi colleghi e Srivastava di Perugia hanno scritto un articolo che segnaliamo ancora una volta ai mille della Pura Scienza per darci un’occhiata possibilmente… scientifica, non si sa mai.

In materia di disinformazione non possiamo non ricordare le 17.000 repliche dell’esperimento di F&P riuscite che da Repubblica in occasione della morte di Fleischmann erano state presentate come fallite (tra cui anche quella di Rossi&Focardi e solo dopo un intervento dell’Ordine dei Giornalisti di Roma è stato corretto «l’errore di trascrizione».

Con il prof. Silvano Fuso si concordava sul fatto che sarà il caso di dare un’occhiata ai fenomeni naturali, sperimentali e tecnologici per vedere le evidenze e cercare di vedere la realtà dei fenomeni oltre le pretese di Potere che sembrano trasparire troppo da modi poco urbani e per niente accademici con cui vengono condotte le discussioni «scientifiche» come quell’ultima contro Carpinteri Dark energy should teach o quelle che hanno dato vita alla saga dei Telefonisti Romani che restano una pagina buia di quest’altra sponda del Tevere che ricordano malamente i delitti contro la verità del passato.

Occupiamoci di Scienza che, frontiere lontane a parte, si occupa dei misteri della natura e di quella vivente in particolare. Abbandonando tali frontiere è normale che restino dominio della mistica, dei sogni e dei traffici vari.
Magari ogni tanto, barriere linguistiche a parte, volgiamo lo sguardo a Oriente e andiamo nella bella Crimea.
Specialmente molti dei telefonisti romani una volta frequentavano le scuole di partito da quelle parti, quindi qualche occhiata a quello che fanno in Crimea, dove quello che fu l’impero scientifico sovietico si ritrova ancora compatto, si potrebbe dare.

Infatti ancora una volta a fine maggio ci sarà una settimana di congresso sulla ricerca biochimica sulle sostanze biologiamente attive.

A fine settembre per una settimana di biofisica e di astrofisica Cosmos and Biospere dove sarà conferito l’Award Benveniste… sì, da quelle parti studiare Benveniste è normale a tutti i livelli…