Le Agenzie di garanzia di Qualità europee

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Come accennato nella introduzione alla realizzazione della politica di qualità per le Università e per gli Istituti di istruzione superiore, le procedure di «Quality Assurance» impiegate operativamente dalle Agenzie di Garanzia Qualità (ossia di Valutazione e Accreditamento) per valutare oppure accreditare le Università oppure gli Istituti di istruzione superiore sono normate dalle regole degli Standard and Guidelines for Quality Assurance in the european Higher Education Area and Bejond. Second ENQA Survey [chiamate semplicemente e brevemente ESG]. La analisi dei requisiti posti alle Università e agli Istituti di istruzione superiore viene quindi in parte dedotta per riflessione e complementarietà con i requisiti imposti alle Agenzie di Garanzia di Qualità. Di conseguenza diventa necessario studiare a fondo le proprietà, l’organizzazione, le strutture, le funzioni, le risorse e il finanziamento delle Agenzie di Garanzia di Qualità.

Analizzando le Agenzie di Garanzia Qualità europee si osserva che la maggior parte di esse lavora solo e soltanto nel proprio Paese e normalmente si interessano solo di alcuni campi specifici. Tuttavia, molte Agenzie stanno incrementando fortemente il loro campo di applicazione. La approvazione di una nuova Agenzia può essere eseguita solo dai governi centrali o ministeri specifici. Diventa quindi necessario studiare i dettagli sullo stato, della struttura, le attività e le risorse delle Agenzie di Garanzia Qualità. Inoltre risulta interessante studiare le relazioni fra i vari approcci nazionali rispetto alle regole europee definite dagli standard ESG.
Così, il punto n. 3 delle ESG assume particolare importanza per le strutture, la composizione e il funzionamento delle Agenzie di Garanzia di Qualità.
Quindi si analizzano gli aspetti delle strutture, delle funzioni, delle metodologie decisionali e degli approcci metodologici delle agenzie di Garanzia di Qualità. Uno degli aspetti più importante è la influenza e la inserzione delle parti interessate all’interno delle Agenzie di Garanzia di Qualità.
Le principali attività delle Agenzie di Garanzia di Qualità rimangono sempre le stesse ossia:
1. La garanzia di qualità esterna.
2. Il miglioramento della garanzia di qualità esterna.
3. La distribuzione delle informazioni concernenti la qualità.
A seguito della Dichiarazione del «Processo di Bologna», le Agenzie di Garanzia di Qualità hanno assunto molte altre funzioni. Uno dei risultati più interessanti di questo fenomeno è la richiesta di attuazione del «Modello a 4 stadi»:
1. Autonomia e indipendenza in termini di procedure e metodologie concernenti la valutazione della qualità sia da parte del Governo sia da parte delle Istituzioni di istruzione superiore.
2. La auto valutazione.
3. Valutazione esterna da parte di un gruppo di esperti paritetici (peer review group) e verifica ispettiva in sito.
4. Pubblicazione dei rapporti.

Questa scaletta di processi è riportata nella Appendice alla ESG, che purtroppo non viene seguita da tutte le Agenzie. Interessante è anche il fenomeno per il quale non tutte le agenzia eseguono le valutazione includendo gli studenti e valutando gli stessi studenti. Le Agenzie più grandi affrontano i problemi con maggiore ampiezza di vedute poiché il loro sistema di garanzia di qualità interno è molto più ampio e variegato e consente loro di affrontare una maggiore numerosità di problemi.
Alla stessa stregua, dall’analisi si deduce che le aree critiche sono i problemi che si avvertono sulla ripartizione delle responsabilità all’interno delle Agenzie e sulla ripartizione dei professionisti esterni rispetto a membri fissi dei vari gruppi di valutazione, sulla possibile diminuzione della partecipazione dei membri interni e sulla partecipazione degli studenti, sulla formazione e addestramento di tutto lo staff e sulle responsabilità metodologiche oltre che sulla redazione dei rapporti finali.
Alcuni di questi problemi vengono risolti facendo riferimento a requisiti legislativi ma non tutti possono essere risolti con riferimenti giuridici e normativi.
Un altro aspetto critico della Garanzia di Qualità è la visita ispettiva presso il sito in valutazione e/o accreditamento oltre a tutto il lavoro preparatorio alla visita stessa. Normalmente uno o più dipendenti della Agenzia vanno a fare parte del gruppo di valutazione. L’esperienza dimostra che i rapporti di autovalutazione delle Università e/o Istituzioni di istruzione superiore vengono elaborati sempre con una base dati che rimane mediamente invariata nel tempo.
Un altro problema critico è costituito dalla elaborazione e dai contenuti del rapporto sui risultati della applicazione della Garanzia di Qualità, di come viene scritto, come viene sviluppato ecc. Normalmente dopo la elaborazione iniziale ma prima della pubblicazione del rapporto di valutazione, la Agenzia di Garanzia Qualità usa la cortesia alla Istituzione (IIS) di fare leggere, anche per commenti costruttivi, il rapporto stesso alla Istituzione (IIS).

Un altro argomento critico è la applicazione delle procedure di inseguimento (follow-up) e di contro-reazione (ciclo di azioni correttive) dopo che sia stato espresso un qualsiasi giudizio oppure una qualsiasi raccomandazione. Questo processo richiede collaborazione e chiare distinzioni di compiti e azioni fra Agenzie ed Istituzioni. Per i miglioramenti futuri del proprio operato, quasi tutte le Agenzie hanno deciso o stanno per decidere di applicare a se stese le metodologie di valutazione esterna, per esempio da parte di EQAR (descritto in seguito). Tuttavia un numero relativamente piccolo di Agenzie non intende presentare domanda di registrazione alla EQAR.
Sussiste quindi un interesse a cercare di individuare le somiglianze e le invarianze strutturali fra le varie agenzie, i loro comportamenti, i loro ritrovati e le loro metodologie al fine di cercare una strada comune di miglioramento globale del Sistema di Garanzia di Qualità delle Università e Istituzioni di istruzione superiore.