Aspetti specifici delle agenzia di Garanzia Qualità

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Il punto 3.3 di queste standard ESG non specifica che tipo di «Garanzia di Qualità esterna» deve essere realizzata «a livello istituzionale o di programma». In altre parole la regolamentazione è in linea con uno dei principi più importanti delle ESG: il principio della tolleranza della diversità. Ciò significa che le ESG sono state progettate per essere applicabili a tutti gli Istituti di istruzione superiore, le Università e alle Agenzie di Garanzia di Qualità europee indipendentemente dalle loro strutture, dalle funzioni e grandezza e dal sistema nazionale relativo in cui sono localizzate.

Si assume quindi che gli standard ESG riflettano le buone pratiche basilari (di lavorazione, produzione ecc.) europee di garanzia di qualità esterna. Tuttavia, le ESG non tentano di fornire delle linee guida dettagliate circa ciò che dovrebbe essere esaminato, verificato e controllato durante le ispezioni e come le attività di garanzia di qualità dovrebbero essere condotte.
In questa visione, il principio di tolleranza della diversità è diventato essenziale per il buon funzionamento delle Agenzie di Garanzia di Qualità europee che operano dagli anni 90 del secolo scorso. Quantunque i principi basilari sin dalla nascita sono rimasti gli stessi (specialmente il modello a 4 stadi) e continuano a costituire la base comune di funzionamento del sistema di valutazione ed accreditamento, le procedure correntemente applicate invece variano sostanzialmente fra di loro per molti dettagli. Questo significa che le procedure standard più seguite sono sempre le solite: la «valutazione», l’Accreditamento e gli Audit seguite a ruota, come meglio specificato dalla ENQA Survey del 2008, dalle seguenti procedure riportate in Tabella 1.

Sostanzialmente l’esperienza dell’ultimo decennio mostra che le procedure di qualità più seguite sono la valutazione e l’accreditamento seguite dagli Audit quindi dal «benchmarking» (confronto fra vicini) e dal ranking (stratificazione e classificazione). Anche le procedure focalizzate ai programmi vengono realizzate frequentemente. In sintesi, le Agenzie di Garanzia di Qualità europea applicano ed usano tutti i tipi di procedure esterne di qualità, cercando di mediare con i requisiti e gli standard specifici nazionali.

Questa messe di applicazioni basate sul principio di tolleranza delle diversità mette in evidenza che la qualità, così come viene trattata e gestita, sostanzialmente non ammette una definizione univoca in assoluto ma piuttosto una definizione relativa al contesto. Si tratta di una amara deduzione che non risulta facilmente digeribile soprattutto per chi proviene dal mondo classico dell’industria laddove la definizione di qualità approvata e consolidata in assoluto è sostanzialmente univoca e si rifà alla nozione definita dalla serie di norme UIN EN ISO 9000:2008.
Purtroppo, il problema della definizione della qualità viene considerato e studiato dagli Organismi europei solo in funzione delle loro attribuzioni e dei loro compiti da assolvere. In altre parole si tratta di un approccio molto limitato e serve solo a definire ed attribuire le responsabilità delle Agenzie di Garanzia Qualità a potere lavorare in certi campi piuttosto che in altri. Questo modo di procedere però consente di tenere conto dei requisiti nazionali in ogni caso specifico, ad es. aggiunta di procedura di accreditamento di programmi ad una procedura di accreditamento di istituzione in modo da soddisfare i requisiti degli studenti e delle persone che pagano le tasse di studio (genitori ecc.).
Le esperienze degli ultimi 15 anni hanno mostrato che si verificano conseguenze formali per l’applicazione di procedure di accreditamento di programmi (di studi) e istituzioni anche in termini di necessità di investimento finanziario. Comunque, queste conseguenze formali devono sempre essere analizzate all’interno della definizione classica di «accreditamento». Nella maggior parte dei casi, le conseguenze si verificano indipendentemente dal tipo di garanzia di qualità esterno realizzato. Gli obiettivi principali della garanzia di qualità esterna sono costituiti dalla approvazione di programmi (corsi di studio) e/o di istituzioni e quindi hanno il compito di informare tutte le parti interessate delle decisioni prese circa gli investimenti adottati. La maggior parte delle procedure di garanzia di qualità esterna viene eseguita per queste ragioni.
In questo ambito, si ritiene necessario chiarire il significato della locuzione «conseguenze formali» che non significa che si verificano «direttamente ed automaticamente» delle conseguenze ma piuttosto che si implica la necessità di prepararsi ad una decisione formale da parte di un’altra componente, ad es. il parere di un Ente accreditante di Terza Parte (ATP).
Il ciclo della procedura di garanzia di qualità esterna esercitata da una qualsiasi Agenzia è di tipo periodico così come è specificato al paragrafo 2.7 degli standard ESG. L’esperienza dimostra che i processi di garanzia di qualità esterna producono miglioramento di qualità solo se sono periodici. Non basta eseguire la procedura una sola volta nella vita del soggetto sotto analisi. La stessa esperienza dimostra che i tempi di periodicità migliori si aggirano fra i 5 ed i 6 anni.
Così, strabilia il dinamismo dello sviluppo delle procedure di garanzia di qualità esterne avvenuto negli ultimi dieci anni. Alla luce di queste esperienze, molte Agenzie di Garanzia di Qualità europee hanno dato inizio a procedure interne di miglioramento della qualità del loro operato allineandosi sempre più ai requisiti degli standard ESG.
Al punto 3.4 gli standard ESG asseriscono che le Agenzie di Garanzia di Qualità europee devono avere sufficiente ed adeguate risorse finanziarie e di personale in modo da potere organizzare e condurre le operazione e i processi esterni di attuazione delle procedure di garanzia di qualità in modo efficiente ed efficace, con appropriate infrastrutture. In altri termini, il significato di questo punto degli standard ESG, presenta due aspetti fondamentali:
1. Per un verso, le agenzie devono avere risorse appropriate per condurre in modo efficiente ed efficace le procedure esterne di garanzia di qualità.
2. Peraltro, la disponibilità di risorse appropriate dovrebbe anche consentire alle Agenzie di sviluppare ulteriormente i processi e le procedure che devono eseguire. Questo secondo aspetto è direttamente correlato alle procedure standard di «accountability» (rendicontazione) poiché l’ulteriore sviluppo delle procedure di garanzia di qualità deve essere basato sia sulle contro-reazioni (cicli di azioni correttive) interne ed esterne sia sui meccanismi di riflessione necessari ad informare e sostenere le azioni di sviluppo e di miglioramenti.
Dalla analisi statistiche eseguite da ENQA si deduce che vi è accordo fra tutti gli analisti sul fatto che le disponibilità di risorse umane e finanziarie sono adeguate pur non essendoci stato, subito, un forte accordo fra di loro. In questo tipo di analisi bisogna tenere conto dello stato di sviluppo delle Agenzie. Alcune Agenzie appena nate hanno bisogno di stabilizzarsi e superare lo stato iniziale aumentando opportunamente le risorse umane e finanziarie. In fondo, gli standard ESG devono garantire che le Agenzie lavorino con alto livello di professionalità, competenza, consapevolezza e credibilità in tutt’Europa e devono agire in modo da incoraggiare le Agenzie di Garanzia di Qualità a costruire le attività esterne. Questi continui processi di definizione e miglioramento dei sistemi gestionali di qualità interne (alle Agenzie ma anche alle Università e agli Istituti di istruzione superiore) costituiscono pietre miliari capaci di fornire diverse occasioni di miglioramento non solo delle Università e degli Istituti di istruzione superiore ma anche delle Agenzie di Garanzia di Qualità. In questo ambito, le attività di ricerca e sviluppo costituiscono l’humus più naturale di questi Enti. Tuttavia, le Agenzie di Garanzia di Qualità operano in ambienti socialmente e tecnicamente molto complessi e variegati in cui, normalmente fra le varie parti interessate, si verificano discrepanze e forti divergenze di opinioni e di principi concernenti le teorie e i metodi di garanzia qualità o dei sistemi qualità in generale. Allo stesso modo, fra i vari attori dei processi di garanzia di qualità (includenti accreditamento, valutazione ed altro) si verificano discrepanze e sovrapposizioni di ruoli, di incombenze e competenze. In particolare, sussistono diversità di opinioni e di applicazione e forti resistenze manageriali nella accettazione dei seguenti vari elementi:
1. L’autonomia degli Istituti di istruzione superiore e delle Università.
2. I due «concetti-colonne basilari» degli Istituti di istruzione superiore e Università:
La gestione del sistema di qualità interno.
La Garanzia di Qualità esterna.
3. La suddivisione e le assunzioni di responsabilità.
4. I meccanismi di «governance» (governo esecutivo della alta direzione).
5. I diversi e variegati interessi degli studenti.
6. Gli aspetti sociali, economici, metodologici, organizzativi e di contenuto della Garanzia di Qualità esterna.

Per potere offrire credibilità e garanzia una Agenzia di Garanzia Qualità, dopo appropriata ed opportuna autovalutazione, deve organizzarsi in modo da avere sufficienti risorse umane per garantire efficienza ed efficacia. Le categorie più importanti di personale presenti in una Agenzia di Garanzia di Qualità sono:
1. Personale (Officers) addetto alle procedure esterne di qualità.
2. Personale addetto a funzioni diverse da quelle delle procedure esterne.
3. Personale amministrativo.
4. Personale direttivo includente il «top management» (consiglieri di amministrazione ecc.).
5. Personale di ricerca e sviluppo.
6. Personale docente interno.
7. Altri tipi di personale.

Le varie Agenzie differiscono notevolmente in termini di struttura, di funzioni operative e di grandezza eppure, in media, la numerosità relativa di personale rimane proporzionale fra di loro.
Le Agenzie di Garanzia di Qualità sono Enti riconosciuti dallo Stato per il tramite del riconoscimento degli Enti appositamente creati dal ministero dell’Istruzione e, in quanto tali, vengono finanziati per operare. Questo fatto significa che i Governi dei Paesi europei hanno riconosciuto l’importanza della valutazione di qualità delle Università e degli Istituti di istruzione superiore e quindi della funzione di garanzia di qualità esterna e della conseguente necessità di sviluppare procedure operative specifiche per la valutazione dei vari aspetti (qualità di sistema, docenza, programmi, corsi di studio ecc.) degli enti Universitari e di istruzione superiore. Normalmente le altre entrate provengono da introiti per le visite ispettive di valutazione e/o accreditamento presso Università e Istituti di istruzione superiore, da tasse per alcune attività pagamento, da finanziamenti e sponsorizzazioni private e altri tipi di finanziamenti.