Kiev, la Coerenza e… casa nostra

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C’è bisogno di coerenza in particolare nell’amministrazione della proprietà pubblica che come si apprezza in queste ore a Kiev, quando viene meno, il disastro colpisce i sistemi nazionali e le loro popolazioni. A marzo a Tor vergata un seminario sulle memorie biologiche. In aprile a Roma convegno sulla Coerenza a 360 gradi. Il 3 ottobre a Parigi, a dieci anni dalla sua scomparsa, sarà ricordato Jacques Benveniste alla presenza delle autorità francesi e di autorità scientifiche internazionali

Mentre il fuoco divampa su Kiev e sull’intera Ucraina, bruciando tra le altre una delle realtà scientifiche di eccellenza che auspichiamo possano resistere alla tragedia in corso e continuare la loro opera che ebbe con Mendeliev una delle più grandi creazioni della scienza moderna, in attesa di nuovi equilibri ad Est, c’è ben di che riflettere sulla tenuta dello Stato, la sua efficienza, la sua coerenza anche altrove, anche forse da noi, dove si bazzica una forma di irresponsabilità diffusa con troppa leggerezza.
Da Tripoli al Cairo, da Kiev a quale capitale prossima ventura con il fuoco e il sangue per le strade…
C’è bisogno di coerenza in particolare nell’amministrazione della proprietà pubblica che come si apprezza in queste ore a Kiev, quando viene meno, il disastro colpisce i sistemi nazionali e le loro popolazioni.

Di Coerenza a 360 gradi si parlerà il 28 aprile a Roma ricordando Emilio Del Giudice uno dei teorici per eccellenza della Coerenza in tutti i campi anche quello sociale. Un contributo, quello di Emilio, critico e criticabile, ma sicuramente di altissimo livello scientifico e di grande valore morale e sociale, un esempio di grande scienza senza pregiudizi, come quelli che girano ad esempio intorno all’opera dello scienziato austriaco (o ucraino…) W. Reich, che fu da Del Giudice sempre studiato oltre il persistente ostracismo della cosiddetta «scienza bene», che vorrebbe dirci ciò che è bene e ciò che è male (in senso scientifico ovviamente…), per non parlare della Fusione Fredda o della Memoria dell’Acqua che mentre imperversavano le campagne di fango, Emilio con Giuliano Preparata difesero senza paura, anche delle campagnucce di diffamazione che furono poi sanzionate dal Tribunale di Roma. Campagne che adesso fanno ridere a fronte della diffusione della fusione fredda (chiamata oggi Lenr) in tutti i grandi centri di ricerca dalla Nasa al Cern, dalla Toyota a Stm ecc. impegnate nello sprint finale all’oro della fusione fredda.
Il 3 ottobre a Parigi a dieci anni dalla sua scomparsa sarà ricordato Jacques Benveniste alla presenza delle autorità francesi e di autorità scientifiche internazionali e sarà conferito un speciale Award Benveniste al prof. Allan Widom per i suoi fondamentali contributi alla comprensione delle interazioni deboli in biologia e sulle proprietà informatiche dell’acqua che ne sottendono la capacità di memoria

Sulle memorie biologiche, dati di grande interesse emergono dalle ricerche nei laboratori di Tor Vergata, dove zuccheri speciali trattati con particolari processi industriali sembrano registrare le memorie degli enzimi cellulari e di influenzare in qualche modo (enigmatico) le attività enzimatiche fondamentali della cellula come sarà riferito nei rapporti al seminario dell’otto marzo all’Università Tor Vergata, con correlati effetti sulle capacità di difesa immunitarie e sulle prestazioni energetiche degli atleti più o meno agonistici, in tutti i campi della vita.
Un nuovo rinascimento culturale politico e scientifico si impone se vogliamo trovare nuovi equilibri a tutti i livelli che rendano il nostro Villaggio Globale vivibile e armonico tra una guerruccia e l’altra…