I cambiamenti climatici in Puglia

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Il silenzio, foto vincitrice del concorso

Le informazioni estratte dai satelliti come il grado di impermeabilizzazione dei suoli, deforestazione, produzione primaria da parte degli ecosistemi, sono state messe in relazione con i principali indicatori economici e sociali delle stesse aree (es. prodotto interno lordo, reddito medio-procapite). Sulla base di queste relazioni sono stati sviluppati modelli matematici molto complessi in grado di effettuare previsioni sui cambiamenti degli ecosistemi naturali a scala globale

Come sta cambiando il nostro pianeta con i cambiamenti climatici? Possiamo immaginare dei modelli di previsione. Per la città di Bari sembra siano già pronti, è stata realizzata una mappa virtuale interattiva che analizza il nostro territorio in modo dettagliato. Anche di questo parleranno centoventi ricercatori provenienti da 28 paesi di tutti i continenti, in un simposio dal titolo «Global Change 2014» (si tiene da oggi sino al 18 ad Ostuni www.global2014.it).
L’evento di portata internazionale vede impegnati in Puglia scienziati della University of Cambridge, Agenzia spaziale europea (Esa) e della Michigan State University che collaborano con la Nasa. Le tematiche oggetto di discussione saranno tutte di estrema attualità poiché connesse con i cambiamenti globali «global change», quali: deforestazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione, servizi ecosistemi, infrastrutture verdi, tecnologie avanzate per il monitoraggio del territorio e dell’ambiente, stima dell’assorbimento di CO2 in risposta agli accordi internazionali sui cambiamenti climatici (es. Protocollo di Kyoto).
L’organizzatore è Raffaele Lafortezza ricercatore dell’Università di Bari che da anni collabora con numerose università degli Stati Uniti, «nel convegno – spiega lo studioso – i colleghi della Michigan State University, in materia di cambiamenti climatici presenteranno alcune ricerche relative al monitoraggio di vaste aree del pianeta attraverso dati satellitari».
Le informazioni estratte dai satelliti come il grado di impermeabilizzazione dei suoli, deforestazione, produzione primaria da parte degli ecosistemi, sono state poi messe in relazione con i principali indicatori economici e sociali delle stesse aree (es. prodotto interno lordo, reddito medio-procapite). Sulla base di queste relazioni sono stati sviluppati modelli matematici molto complessi in grado di effettuare previsioni sui cambiamenti degli ecosistemi naturali a scala globale.
Altri aspetti innovativi riguardano l’utilizzo di dati Laser per il monitoraggio del territorio. A questo riguardo vengono presentati i risultati di un progetto europeo, denominato Green Surge, nel quale sono stati eseguiti rilievi aerei per la città di Bari mediante sensore Laser (Lidar). I risultati delle prime elaborazioni di questi dati sono sorprendenti. I ricercatori sono riusciti a creare una sorta di plastico virtuale della città di Bari con il quale è possibile analizzare le diverse parti del territorio (es. sistema delle lame) in modo dettagliato e interattivo.

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