Un’altra settimana instabile

261

Per il week end è prevista una generale attenuazione dei fenomeni meteo ad iniziare da domenica, per sabato invece resta su gran parte delle regioni una discreta instabilità con piogge e nevicate sull’Italia centro sud anche a quote collinari. Ma da domenica l’alta pressione Russa dovrebbe portare sereno variabile quasi ovunque ad eccezione delle estreme regioni meridionali dove i cieli saranno ancora in parte coperti con i mari mossi e temperature appena sotto la media stagionale

La settimana appena trascorsa è stata, a parte la prima parte caratterizzata delle piogge (lunedì e martedì), tutto sommato discreta, con cieli a tratti sereni o variabili. Verso la fine della settimana purtroppo è arrivato dal Nord Europa il Ciclone Hooligan, che ha riportato piogge dapprima sul versante tirrenico e in serata anche su quello adriatico. La neve è scesa sui rilievi del nord a 500 metri. Le temperature tuttavia sono rimaste nella media stagionale. I mari da mossi ad agitati soprattutto quelli del mar Tirreno e dello Ionio. Ma vediamo ora cosa ci attende la prossima settimana.

Le previsioni

Per la settimana entrante non ci sono buone notizie, la colpa, ancora una volta è dell’Anticiclone delle Azzorre, che ha deciso di lasciare spazio a masse d’aria fredda ed umida di origine polare – marittima, provenienti dall’Atlantico settentrionale, così che nuova aria fredda e umida entrerà senza alcuna resistenza fino al centro del Mediterraneo. Ciò comporterà un peggioramento del tempo su gran parte dell’Italia a partire da martedì prossimo.
Lunedì: Il maltempo concederà una breve tregua fino a sera, poi tornerà ad interessare le regioni italiane ad eccezione di parte del settore nord occidentale dove prevarrà il variabile.
Gli esperti temono che possa formarsi verso lunedì notte un vortice depressionario molto forte tra la bassa Lombardia e l’Emilia Romagna che potrebbe stazionare fino a giovedì. A tal proposito la Protezione Civile sta predisponendo gli opportuni sistemi di allarme. Nevicate abbondanti infatti sono previste su tutto l’Appennino settentrionale a partire da quote collinari, sono previste forti piogge in pianura e, purtroppo, qualche nubifragio tra l’Emilia e la Romagna.
Martedì: Peggiorano le condizioni meteo su Triveneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, nonché sulla Sardegna e il basso Tirreno. Situazione di variabilità invece su tutto il Triveneto. Sempre forte maltempo tra la bassa Lombardia, l’Emilia Romagna e le Marche. Precipitazioni nevose a quote collinari al centro nord. Piogge al Sud sulle regioni tirreniche. Temperature in calo termico e mari mossi.
Mercoledì: ancora brutto tempo sul medio Adriatico. Cieli coperti il mattino con piogge e nevicate sui rilievi anche sul settore nord orientale, ma in attenuazione nel pomeriggio. Ancora piogge al mattino sulle regioni del medio e basso Tirreno, ma anche qui in attenuazione nel pomeriggio. Le temperature sempre sotto la media stagionale. I mari ancora mossi.
Giovedì: in miglioramento il tempo sulle regioni settentrionali con ampie schiarite, ancora in parte instabile invece al centro sud, decisamente perturbato sulle regioni del medio e basso Adriatico, su quelle meridionali e sulle isole maggiori con piogge frequenti e locali nevicate a partire dai 900 metri.
Nell’arco della giornata ampi rasserenamenti su tutte le regioni del Tirreno centrale. Le temperature sempre rigide al mattino.

Attendibilità al 70%

Venerdì: il maltempo ancora una volta dovrebbe fermarsi sulle estreme regioni meridionali apportando piogge e nevicate sui rilievi. Altrove invece variabile sereno a parte annuvolamenti più consistenti nelle zone più interne. Le temperature restano invariate e i mari ancora mossi al sud e in fase di normalizzazione al centro e al nord.
Per il week end è prevista una generale attenuazione dei fenomeni meteo ad iniziare da domenica, per sabato invece resta su gran parte delle regioni una discreta instabilità con piogge e nevicate sull’Italia centro sud anche a quote collinari. Ma da domenica l’alta pressione Russa dovrebbe portare sereno variabile quasi ovunque ad eccezione delle estreme regioni meridionali dove i cieli saranno ancora in parte coperti con i mari mossi e temperature appena sotto la media stagionale.