Jason-3, i mari si sono mediamente innalzati di 3 mm l’anno dal ’93

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Le informazioni raccolte verranno utilizzate per monitorare i cambiamenti climatici e seguire i fenomeni come El Niño. Inoltre, permetteranno una previsione più accurata del meteo, degli oceani e del clima, comprese le previsioni del tempo, oltre a fornire alle agenzie ambientali più precisione nelle previsioni della forza dei cicloni tropicali

Jason1-Nasa

Foto Nasa. La prima mappa globale delle altezze degli oceani di Jason-3 in confronto con quelli di Jason-2. I livelli più alti del normale sono in rosso, quelli più bassi del normale in blu.

 

La prima mappa dallo spazio è arrivata. Puntuale. E la missione vera e propria inizia adesso.
Il satellite euro-americano Jason-3, della più recente missione di oceanografia Usa-Europa con partecipazione Nasa, ha prodotto la sua prima completa mappa scientifica delle altezze della superficie dei mari, catturando anche l’attuale segnale di El Niño 2015-’16.
La mappa è stata realizzata nel corso dei primi dieci giorni di dati raccolti dal satellite Jason-3, dopo che aveva raggiunto, il mese scorso, la propria orbita operativa a 1.336 chilometri di altezza.
La mappa, come sottolineato nel sito web della Nasa, mostra lo stato dell’evento El Niño iniziato all’inizio dello scorso anno. Dopo aver raggiunto un picco a gennaio, i livelli dei mari nel Pacifico orientale sono calati.
Jason 3 è stato lanciato in orbita lo scorso 17 gennaio con un razzo Falcon 9 della SpaceX, dalla Air Force Base di Vandenberg, sulla costa californiana: è gestito dalla Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) in collaborazione con la Nasa, il Cnes (Centre National d’Etudes Spatiales, l’agenzia spaziale francese) e l’Eumetsat (Organizzazione europea per l’utilizzo dei satelliti meteorologici).
Durante i suoi tre anni operativi di missione, Jason-3 proseguirà negli studi e osservazioni dettagliate dei cambiamenti globali dei livelli dei mari: misurazioni della topografia oceanica sono utilizzate dagli scienziati per aiutare a calcolare la velocità e la direzione delle correnti superficiali oceaniche e valutare la distribuzione dell’energia solare immagazzinata nell’oceano.
Nelle scorse settimane, i controllori di missione hanno attivato tutti i sistemi di Jason-3, e impartendo una serie di segnali per altrettante manovre, il satellite si è poi posizionato nella sua orbita operativa, sulla quale ora vola in formazione con il suo predecessore, Jason-2, separati da appena 80 secondi.
Dalle prossime settimane, inizieranno quindi anche le operazioni scientifiche complete, misurando con precisione le altezze del 95 per cento degli oceani terrestri liberi dal ghiaccio ogni 10 giorni per centri di ricerca di tutto il mondo.
Poi, Jason-2 verrà spostato su una nuova orbita: in questo modo sarà possibile raddoppiare la copertura globale degli oceani e migliorare la risoluzione dei dati per entrambe le missioni.
Le informazioni raccolte da Jason-3 verranno utilizzate per monitorare i cambiamenti climatici e seguire i fenomeni come El Niño. Inoltre, permetteranno una previsione più accurata del meteo, degli oceani e del clima, comprese le previsioni del tempo, oltre a fornire alle agenzie ambientali più precisione nelle previsioni della forza dei cicloni tropicali.
I dati di Jason-3 saranno utilizzati per altre applicazioni scientifiche, commerciali e operative, compreso il monitoraggio delle onde in mare aperto; previsioni delle onde per gli operatori al largo; previsioni delle correnti per le rotte e le spedizioni delle navi commerciali; previsioni costiere per rispondere alle sfide ambientali come fughe di petrolio o fioriture algali nocive; modellazione delle coste cruciali per i mammiferi marini e ricerche per le barriere coralline.
I predecessori di Jason 3 avevano già raccolto dati e informazioni di rilievo, che ora Jason 3 punta a migliorare e ampliare. Il primo fu lanciato nel 1992: era la missione Nasa/Cnes Topex/Poseidon. In seguito venne lanciato Jason-1 (2001) e poi Jason-2, nel 2008 ed ancora operativo. I dati dei predecessori di Jason-3 mostrano che i livelli dei mari si sono mediamente innalzati di circa 3 millimetri l’anno fin dal 1993.
Per ulteriori informazioni sulla missione di Jason-3, si può consultare il sito web