Avere cura dell’acqua

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acqua goccia

In Puglia un progetto unico di monitoraggio che ha riguardato ricerche nei due siti carsici pugliesi che consentono all’uomo di raggiungere fisicamente la falda sotterranea. Si tratta dell’Inghiottitoio di Masseria Rotolo, nel Canale di Pirro (tra Alberobello e Monopoli) e di Vora Bosco (in territorio di Noha, frazione di Galatina). Un convegno a Galatina

Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua favorendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. La Giornata mondiale dell’Acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 e prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, è l’occasione per parlare di quel composto chimico che è la componente fondamentale di tutti gli organismi viventi presenti sul nostro pianeta.

La questione «acqua» è al centro del dibattito globale. Nel mondo ci sono nazioni intere che vedono in atto forti esodi legati proprio alla scarsità o alla cattiva gestione dell’acqua. Un problema geopolitico globale che crea differenze marcate tra i popoli e questo proprio come conseguenza della presenza o meno di questa irrinunciabile risorsa.

Uno studio pubblicato pochi giorni fa, il sesto Global Environmental Outlook delle Nazioni Unite, spiega quale sia la problematica legata alla sopravvivenza dell’essere umano in un mondo che cambia, in un mondo in cui la presenza di acqua e il potenziale suo inquinamento provochi gravi danni al Pianeta e metta in pericolo milioni di persone.

Una risorsa l’acqua, fonte di vita, da tutelare.

Anche i geologi italiani mettono in guardia soffermandosi sulle conseguenze anomale del cambiamento climatico in atto con precipitazioni, che nella nostra nazione, risultano dimezzate nei mesi invernali, con pochissima neve che ricopre le montagne e il rischio di siccità nel Settentrione dovuto ad un febbraio particolarmente asciutto.

Anche in Puglia si parlerà di acqua e questo durante il convegno «Vora Bosco & Grave Rotolo: finestre sulle acque sotterranee», evento, patrocinato dall’Ordine dei geologi della Puglia, che si svolgerà il prossimo 16 marzo 2019, presso il Circolo Arci Leverà di Galatina.

L’importanza di queste due cavità, Vora Bosco e Grave Rotolo per l’appunto, è ascrivibile al fatto che queste rappresentano le uniche due cavità pugliesi in cui è possibile raggiungere direttamente la falda profonda.

Lo studio di queste due cavità ha permesso il monitoraggio delle acque di falda rendendo possibile la misurazione diretta di una serie di parametri chimici e biologici. Una ricerca, coordinata dal prof. Mario Parise, geologo dell’Università degli Studi di Bari, che ha coinvolto numerosi Enti e gruppi speleologici, impegnati per più di un anno nella raccolta dei dati.

Abbiamo voluto porre qualche domanda a Mario Parise, Professore che ha coordinato i lavori.

Qual è l’importanza attribuita allo studio idrogeologico in Puglia, criticità ed elementi di miglioramento?
Il territorio della Regione Puglia, in gran parte di natura carsica, risulta di estrema fragilità nei riguardi di azioni di degrado ed inquinamento. Le peculiarità intrinseche dell’ambiente carsico lo rendono infatti estremamente vulnerabile, e richiedono una attenzione particolare alle possibilità di eventi inquinanti. Tale attenzione non può che partire da una profonda conoscenza geologica, carsica, speleologica ed idrogeologica, e da una interazione continua tra «esploratori del sottosuolo» (gli speleologi, molto attivi in Puglia con la presenza di ben 23 gruppi speleologici, distribuiti su tutte le province) e il mondo della ricerca scientifica. Per una serie di motivi, innanzitutto per mancanza di risorse economiche per la ricerca, e di scarsa o nulla sensibilità al problema delle risorse idriche ed al sottosuolo da parte degli amministratori, sono però molto rare le occasioni in cui si riesce effettivamente a lavorare in maniera integrata. Eppure, l’idrogeologia nella Puglia meriterebbe ben altra attenzione, visti i notevoli problemi che riguardano questo territorio, in primis i fenomeni di intrusione salina lungo vasti settori delle coste pugliesi.

Può spiegarci il progetto di studio e quali i dati venuti fuori dai monitoraggi delle acque e dalle misurazioni dirette effettuate?
Il progetto in questione, finanziato dalla Regione Puglia (L.R. 30/12/2013 n. 45, art. 45 «Interventi per esplorazione dei fenomeni carsici», stanziamento di 100.000 € per «finanziare attività esplorative di fenomeni carsici di recente rinvenimento, in particolare per quelli che presentano rilevante interesse scientifico, per estensione, tipologia e morfologia, perché diretto prevalentemente alla verifica della qualità e quantità delle acque sotterranee») ha riguardato ricerche nei due siti carsici pugliesi che consentono all’uomo di raggiungere fisicamente la falda sotterranea. Si tratta dell’Inghiottitoio di Masseria Rotolo, nel Canale di Pirro (tra Alberobello e Monopoli) e di Vora Bosco (in territorio di Noha, frazione di Galatina). In entrambi i siti sono state svolte attività di monitoraggio di parametri ambientali (esterni e interni agli ambienti ipogei), e di parametri chimico-fisici delle acque. Oltre a valutazioni preliminari sulla qualità delle risorse idriche, è stato possibile correlare le precipitazioni registrate con le variazioni dei livelli idrici, e raccogliere i primi dati per la definizione della risposta dinamica, a breve e medio termine, dei sistemi carsici ad eventi meteorici. Inoltre, ricerche a carattere biospeleologico hanno consentito l’identificazione di specie precedentemente mai segnalate in zone così interne, evidenziando le due cavità come luoghi di enorme rilevanza per lo studio e l’ampliamento delle conoscenze sulla fauna ipogea pugliese.

Quale lo stato di conoscenza del territorio regionale, in ambito principalmente di tutela del patrimonio speleologico e di acque sotterranee, importanza sociale, politica attribuita al tema, stato dei fatti e miglioramenti futuri?
La Puglia possiede un enorme patrimonio speleologico, rappresentato dalle innumerevoli grotte carsiche e dai tesori geologici, paleontologici e antropologici in esse contenuti. Sebbene negli ultimi decenni la comunità scientifica internazionale si sia resa finalmente conto dell’importanza dell’ambiente ipogeo, all’interno del quale è possibile conservare reperti e testimonianze che in esterno sono andate perdute nel tempo, l’attenzione rivolta alla tutela del sottosuolo risulta ancora estremamente scarsa. La nostra regione, purtroppo, non fa eccezione. Il progetto di cui stiamo discutendo è l’unico, a mia conoscenza, che mette insieme in una ricerca multi-disciplinare gli sforzi esplorativi della comunità speleologica e quelli di scienziati e ricercatori di varia estrazione e formazione, al fine di monitorare e comprendere i sistemi carsici sotterranei, e di caratterizzare le risorse idriche in esse contenute. Nonostante l’impegno economico sia certamente non di grande rilevanza per la Regione, sono ormai tre mesi che la continuazione delle attività del progetto risulta bloccata agli uffici regionali. Fermare dopo un solo anno un monitoraggio di questo tipo significa non portare a termine un lavoro bene iniziato e che ha già portato notevole visibilità a livello internazionale, con una serie di pubblicazioni e presentazioni a convegni (il prossimo sarà tra meno di un mese a Vienna, in occasione della Assemblea Generale della European Geophysical Union). Ci auguriamo che l’Assessore all’Ambiente, e i Dirigenti Regionali dei Settori interessati abbiano la sensibilità di comprendere l’importanza delle azioni messe in atto (e tuttora in corso, nonostante l’assenza di risposte dalla Regione) e procedano in tempi brevi a compiere quanto necessario affinché la ricerca possa continuare. Il nostro obiettivo è accrescere le conoscenze carsiche, geologiche, idrogeologiche e biospeleologiche su questi splendidi esempi del carsismo pugliese.

A seguire i Soggetti attuatori del Protocollo d’Intesa:

  • Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio nazionale delle Ricerche (Irpi-Cnr)
  • Istituto di Ricerca Sulle Acque del Consiglio nazionale delle Ricerche (Irsa–Cnr)
  • Comune di Monopoli
  • Comune di Alberobello
  • Comune di Fasano
  • Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia (Arpa)
  • Autorità di Bacino della Puglia (AdB)
  • Club Alpino italiano, Sezione di Gioia del Colle – Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese (Cai-Gasp!)
  • Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas)–Puglia
  • Federazione Speleologica Pugliese (Fsp)

Elsa Sciancalepore