Un Award che è una festa della scienza

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Jacques Benveniste
Jacques Benveniste

I vincitori dell’Award Benveniste 2019 alla Conferenza Cosmos and Biosphere in Crimea. Un riconoscimento che continua da 12 anni

Da 12 anni vengono assegnati durante la Conferenza internazionale di Crimea Cosmo e Biosphere gli Award Benveniste che, in quella che fu l’Unione Sovietica spesso contribuiscono alla carriera accademica dei vincitori (che sono dei leader scientifici) sì da ascendere alla direzione di dipartimenti e anche di Università come Elena Chuyan Vice Rettore dell’Università della Crimea e Victor Martyniuk Vice Rettore dell’Università Nazionale di Kiev.

Si comprende la tensione e l’impegno nei lavori della conferenza che come si è potuto apprezzare dai lavori presentati sono tutti di altissimo livello scientifico.

Come ho avuto modo di dire nel discorso di assegnazione degli Award pressoché tutti i relatori sono stati uno spettacolo di scienza, giovanissimi e ultra novantenni come Borys Vladymirsky dell’Osservatorio Astrofico della Crimea.

I mezzi scientifici non mancano da quelle parti come si è potuto apprezzare nel corso della visita ai laboratori del Centro di Magnetobiologia diretto da Natalia Temuriansky che ci ha lasciato due anni fa lasciando una grande eredità che si vede e dell’Osservatorio Astrofisico della Crimea uno dei più grandi d’Europa come la cura per la storia e dei libri antichi che sono condivisi e accessibili gratis a tutti gli studenti in formato digitale, perché senza passato non c’è futuro.

In questo contesto emergono i lavori degli scienziati che dalla Crimea a Novasibisrsky a San Pietroburgo hanno visto i vincitori dell’Award Benveniste (vedasi protocollo del Comitato dei selezionatori) emergere, tra vecchie Glorie della scienza come Alexander Trofimov tra i più volitivi e pindarici studiosi del rapporto tra Cosmo e sistemi biologici e la parte più alta e complessa di questi che è il sistema cervello-coscienza-mente, mentre Tarashchuk V. P. con i suoi studi su The Dynamics of the Crystallization in Fitzroy Retort (Stormglass) and Cosmic Weather – New Data continua da oltre 20 anni a osservare il comportamento di 9 Storm Glass a fronte di eventi atmosferici locali e cosmici che determinano la precipitazione nella soluzione e forse anche nei nostri tessuti con il calcio, gli acidi urici e anche e sistemi più sensibili come quelli che producono trombosi ed infarti che si potrebbero predire e forse un domani prevenire.

Studi profondi sulla Pain Sensitivity Rats at the Combined Action of Low-Intensity Millimeter Electromagnetic Radiation and Electromagnetic Shielding. Sono stati condotti dall’altra vincitrice dell’Award Benveniste Dzheldubayeva E.R. (V. I. Vernadsky Crimean Federal University, Simferopol, Crimea, Russia).

L’ultima Awardata Stupishina O.M. (Saint-Petersburg State University, Saint-Petersburg, Russia) ha focalizzato l’attenzione su The Finding of Cardio-Events Environmental Conditions, che mette in luce come gli studi italiani di Messini Ciammaichella e della Scuola Fiorentina sulla correlazione tra variazione climatiche e infarti siano da continuare.

Tra i lavori italiani inviati alla conferenza va segnalato quello di Paolo Bellavite e colleghi che si trovano di fronte ad un esercizio di potere da parte di una rivista scientifica che sono riuscite a fare peggio di quello che fece «Nature» con Benveniste quando affermò nell’editorial reservation che i fenomeni osservati nell’esperimento di Benveniste erano fuori dalle leggi della fisica.

Con grande modestia Vincenzo Valenzi con il fondamentale contributo di fisici teorici e sperimentali, da Preparata e Del Giudice a Widom e Srivastava, da Trukan a Scalia, ha cercato di mostrare come le leggi della fisica, della legge di Ohm e della legge della Potenza, regolate da influenze elettromagnetiche e quantistiche ben documentate dagli esperimenti di Bhom e Arhonov, da quelli di Josephson a quelli di Zhadin, siano in grado di spiegare i fenomeni osservati nell’esperimento di Benveniste e buon ultimo nell’esperimento di Bellavite, oltre a molte altri fenomeni che possono aiutare a capire l’azione a distanza dei farmaci allopatici e omeopatici ecc., grazie al segnale molecolare che come una chiave informatica di un hotel è in grado di attivare funzione di aperture e chiusura dei sistemi come la porta delle camere dove siamo a Mosca ad esempio mentre a Sinferopoli avevamo la classica chiave-serratura di Monod.

Più che fare polemiche, scomuniche, sarebbe utile fare esperimenti e confronti scientifici anche duri. In gioco non solo il potere e la vanità del potere umano e accademico, ma la conquista della conoscenza decisiva per il nostro mondo, sempre più ricco potente e imbrigliato e soffocato negli effetti avversi del nostro successo, con solo negli Usa centomila morti per reazioni avverse ai farmaci che potremmo ridimensionare di molto almeno quelli con poco, come emerge dalle evidenze farmacoelettrodinamiche che andranno studiate più e meglio per realizzare un superiore rapporto Rischi Benefici nella terapia di precisione personalizzata che oggi si può fare ma va ovviamente validata (o invalidata ovviamente ) in ampi studi controllati che furono affogati al Comando Generale della Guardia di Finanza 20 anni fa con il ritiro dallo studio dei colleghi che dovevano fare il controllo nel doppio cieco.

Al cielo piacendo anche per queste linee di ricerca, pare che il tempo stia venendo per essere verificate e messe a disposizione dei medici e dei pazienti che si affidano alla scienza e ai medici con una speranza che non dovremmo tradire.

 

Vincenzo Valenzi