Creata una microalga che si accende e si spegne

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Dalle microalghe nuove opportunità per le rinnovabili. Queste microalghe convertono l’energia solare con un’efficienza molto più alta delle piante terrestri e sono in grado di «fissare» la CO2 proveniente dagli impianti industriali

Nei laboratori di Biotecnologie dell’Enea è stata ottenuta una nuova varietà della microalga «Chlamydomonas», che può illuminarsi e spegnersi grazie all’aggiunta di sali al mezzo di coltura.
I ricercatori dell’Enea hanno trasferito in questa alga di acqua dolce, che diversamente da altre alghe marine non ha luminescenza propria, il gene della luciferasi, che rende luminescente la «Renilla» (un’alga conosciuta come viola marina).
Questo gene viene attivato da una sorta di ?interruttore genetico? (detto promotore) ottenuto con l’aggiunta di un sale comune al mezzo di coltura. Aggiungendo poi un secondo sale antagonista, l’alga si ?spegne?, proprio come un interruttore