Il Parco nazionale Gran Paradiso aderisce alla Carta di Feltre

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Il mondo dei parchi interroga la politica e lo fa, dice Michele Ottino, direttore del Parco «in maniera innovativa, aprendosi al confronto con la società civile e tutti i cittadini, nella consapevolezza della necessità di una sempre maggiore relazione fra le aree naturali protette e il resto del territorio»

Nell’ultima seduta del Consiglio Direttivo il Parco nazionale Gran Paradiso ha aderito formalmente alla Carta di Feltre, il «manifesto» dei diritti e doveri delle aree protette italiane frutto di una prima proposta elaborata dal Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi in base ai contributi ricevuti sul forum della conferenza internazionale «Parchi per una sola terra», tenuta lo scorso luglio a Feltre. Il documento proposto richiedeva l’adesione della «gente dei parchi», ovvero degli enti di gestione, delle associazioni e di tutti i cittadini, per sostenere il rafforzamento della rete dei parchi e la nascita del sistema nazionale delle aree naturali protette, terrestri