Forse El Niño si «affaccerà» fra tre mesi

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onde mare

In base a queste osservazioni e tenendo conto della variabilità naturale di questi fenomeni, i modelli previsionali attuali mostrano che è molto probabile che si sviluppi il fenomeno

La situazione attuale ed in particolare di luglio 2004, presenta un aumento delle anomalie della temperatura superficiale dell’oceano Pacifico soprattutto nella regione intertropicale compresa fra i 160° di longitudine est e i 120° di longitudine ovest. Sono stati osservati anche indebolimenti delle correnti orientali (alisei) sul Pacifico ed un approfondimento dello termoclino (lo strato d’acqua al di sotto della superficie marina dove vi è un forte gradiente di temperatura). Questi rilievi sono una sintesi del consueto bollettino del Noaa.
Un termoclino che si approfondisce e si estende verticalmente indica che il riscaldamento delle acque marine non è solo superficiale ma interessa anche gli strati sottostanti. In base a queste osservazioni e tenendo conto della variabilità naturale di questi fenomeni, i modelli previsionali attuali mostrano che è molto probabile (anche se non vi è certezza) che nel giro di circa 3 mesi si sviluppi il fenomeno di El Niño. Pertanto, è molto probabile che El Niño possa essere presente ed osservabile alla fine del 2004.

El Niño è un riscaldamento anomalo (da 2 ai 4° C di temperatura delle acque oltre il normale) dell’oceano Pacifico intertropicale, nella sua parte centro orientale. Il riscaldamento può durare dai 9 ai 12 mesi ed ha il suo culmine attorno al periodo natalizio (da cui il nome spagnolo di El Niño, che significa il Bambinello). Il fenomeno di El Niño si ripete quasi regolarmente ogni 4 anni circa (regolarità questa che prende il nome di Enso: El Niño Southern Oscillation), ma che a volte si è ripetuto anche ogni due anni e che in passato (un secolo fa circa) si verificava, invece ogni 6-7 anni. Questa variazione della sua regolaritā e la sua intensificazione negli ultimi decenni è stata attribuita ai cambiamenti del clima.
Durante i fenomeni di El Niño vi è una forte diminuzione delle piogge sul Pacifico occidentale (Indonesia, e tutto il sud-est asiatico) fino ad arrivare a produrre condizioni di siccità estrema ed a modificare gli stessi regimi monsonici. Viceversa, con El Niño, aumentano le precipitazioni sul Pacifico orientale (Perù. Ecuador, Venezuela, nord del Cile, ecc.) fino ad arrivare a condizioni alluvionali e di forti tempeste tropicali e sub tropicali. Ripercussioni secondarie nelle anomalie meteorologiche si hanno anche nel nord America occidentale e nell’Africa meridionale.