Un fiore per il turismo

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Il portale di «Villaggio Globale» si arricchisce di un nuovo sito (www.ecolabel.it). È il mezzo con cui lanciamo la nostra campagna a favore del marchio di certificazione Ecolabel per il settore turistico.
Ogni sforzo sarà teso per far uscire il turismo dalla nicchia stagionale e settoriale in cui si trova e mostrare, al contrario, tutta la sua potenzialità come strumento guida di programmazione urbana, territoriale, culturale, produttiva ad ampio spettro.
Perché turismo sostenibile significa programmare lo spostamento di persone che si sta incrementando in modo vertiginoso complici i cambiamenti climatici, l’aumento della popolazione nelle aree costiere.

Ma significa anche programmare e rendere sostenibile la ricettività sia dal punto di vista delle strutture, sia da quello dei consumi alimentari e dei servizi.
Molti dei guasti ambientali sono stati causati non dal turismo ma dall’improvvisazione turistica e dall’assoluta mancanza di programmazione.
Per questo l’occasione della campagna «European Flower Week Campaign 2004», a cui aderiamo, non è una delle tante occasioni ma ci sembra un’opportunità da cogliere. L’Italia è l’unica in Europa ad avere l’Ecolabel turistico per un’azienda agrituristica. E questo la dice lunga sulle sensibilità degli operatori e sulle scelte dei consumatori.
Non è più possibile programmare il territorio per pezzi e sull’onda delle emergenze. Oltre alle leggi quadro e ai vari Piani c’è bisogno di un momento unico di gestione territoriale, c’è bisogno di utilizzare le competenze esistenti ma, soprattutto, c’è bisogno di sinergia.
Le specializzazioni vanno bene e sono strategiche ma la gestione del territorio deve essere un «villaggio globale» delle competenze.