Cresce la protesta per la gestione del Parco nazionale del Pollino

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Appello-petizione inviato al ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio dall’Organizzazione lucana ambientalista. Vi aderisce anche il Comitato Parchi

«Lupi uccisi, bracconaggio, grifoni avvelenati, cervi fucilati, pini loricati bruciati, incendi, centri visita e punti informativi chiusi, centrali a biomassa, idroelettriche sul fiume Lao, eolico, strade di montagna asfaltate, recinzioni, spazzatura, cementificazione della montagna, sentieri senza segnaletica, mulattiere occupate dai rovi, turisti che si perdono e perdono la vita, rifugi di montagna abbandonati, teatri e gabinetti in montagna, servizi turistici inadeguati, emarginazione dell’associazionismo, emarginazione delle risorse intellettuali, emarginazione culturale delle nuove generazioni dai processi culturali: più che un parco sembra il bollettino di un territorio invaso dai nuovi barbari». È questo l’incipit di un Appello-petizione inviato al ministro