Previsto aumento degli eventi alluvionali sul bacino del fiume Arno

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Fra le ricerche presentate nel volume «Clima e cambiamenti climatici: le attività di ricerca del Cnr» segnaliamo quella su:
Dalla scala locale alla scala regionale: la pluviometria
del bacino del fiume Arno come segnale del cambiamento climatico del Mediterraneo, realizzata dall’ Istituto di Biometeorologia del Cnr di Firenze in collaborazione con l’Autorità di Bacino dell’Arno

La precipitazione annuale totale non è cambiata significativamente dal 1950, ma la frequenza dei giorni piovosi è diminuita fino all’inizio degli anni 80, mentre l’intensità giornaliera di pioggia è aumentata in modo significativa durante gli ultimi 30 anni.
Nell’inverno, la precipitazione totale e la frequenza dei giorni piovosi sono diminuiti significativamente a partire dalla metà degli anni 90′. Nel periodo primaverile, la precipitazione totale è aumentata come conseguenza dell’aumento dell’intensità giornaliera, mentre in estate la precipitazione totale sta diminuendo sulla parte montuosa del bacino.
Durante la stagione autunnale si evidenziano tendenze
significative di aumento della precipitazione totale, della frequenza dei giorni piovosi e dell’intensità della precipitazione. Gli eventi giornalieri della precipitazione in grado di produrre alluvioni stanno crescendo in frequenza
e oggi sono più frequenti di quanto si sia mai verificato negli ultimi 150 anni, come pure sono aumentate le precipitazioni annuali estreme di durata molto breve.
Sono previsti gli aumenti sia delle alluvioni sia dei rischi di siccità sul bacino nel corso dei futuri decenni.
Mentre il rischio dell’inondazione sta già aumentando in maniera significativa e si stima possa crescere velocemente nei prossimi anni, il rischio di siccità si è appena affacciato e può portare ad una sfida potenzialmente drammatica per la
qualità dell’acqua e la sua disponibilità futura. Da un punto di vista sinottico, la stagione autunnale si sta modificando verso quella estiva degli ultimi anni. La stagione invernale invece assomiglierà alla stagione attualmente autunnale in termini di
frequenza di picco delle tempeste. Le estati diventeranno generalmente più asciutte, intervallate da tempeste di pioggia occasionali intense di durata breve fino a diventare molto
asciutte e calde.