«Nucleare: non è la paura ma il buonsenso a farci dire di no»

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Nessuna proposta per risolvere il problema dello stoccaggio delle scorie, né alcun riferimento al fatto che l’uranio è una risorsa scarsa e non rinnovabile. Nessun riferimento neanche ai costi esorbitanti che l’Italia dovrebbe sostenere per costruire centrali «sicure»

Si è svolto giovedì scorso a Roma il convegno «Energia e Nucleare, il futuro dell’Italia» promosso dalla fondazione «Liberal» di Adornato, «Formiche» di Paolo Messa e la fondazione di Gianfranco Fini «Fare Futuro». Al convegno hanno partecipato gli esponenti del centrodestra Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini. Ospite d’onore l’Amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti che sull’impiego di centrali nucleari ha dichiarato di essere «pronto a rispondere ad una chiamata dal sistema».
Si è trattato dell’ennesimo exploit demagogico di un centrodestra che da mesi sta pericolosamente adottando il ritorno al nucleare come tema elettorale e che rischia di trascinare in questa folle