La finanza creativa voleva colpire anche il nostro patrimonio verde

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La trappola era in un articolo che prevedeva la soppressione degli «enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità»

Una nazione alle prese con problemi di bilancio deve affidarsi a «dolorose» cure finanziarie per risollevare un bilancio asfittico che rischia di compromettere il futuro di un’intera nuova generazione. È innegabile che tanti sono gli sprechi e le perdite di un carrozzone come il nostro sistema burocrazia, come sono inevitabili e necessari i «tagli» per permettere alla crescita di affacciarsi nel nostro paese.
Con l’arrivo del nuovo governo ecco apparire la «finanza creativa» con i suoi «tagli creativi». Molti tagli colpiscono nel giusto, altri invece, più che aiutare l’Italia rischiano di procurargli uno squarcio profondo in quello che più