Certificata l’affidabilità del laboratorio dell’Arpa Calabria

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Il circuito di interconfronto ha la funzione di verificare quanto i laboratori delle Arpa siano efficienti nel delicato compito di analizzare, in questo caso, la presenza di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici)

L’affidabilità delle analisi realizzate dal laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) raggiunge i severi standard nazionali controllati dall’Ispra (Istituto Superiore per la ricerca e protezione ambientale).
È questa la certificazione ottenuta dall’agenzia ambientale calabrese che, con il laboratorio cosentino diretto dalla dott.ssa Rosaria Chiappetta, ha partecipato al Circuito di Interconfronto, coordinato appunto dal Servizio di metrologia ambientale dell’Ispra, che ha coinvolto 56 laboratori delle diverse Arpa italiane.
Il circuito di interconfronto ha la funzione di verificare quanto i laboratori delle Arpa siano efficienti nel delicato compito di analizzare, in questo caso, la presenza di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), tra i più frequenti contaminanti del suolo, su campioni di terreno, valutando così il rispetto dei protocolli scientifici, per giungere ad un risultato che sia affidabile e garantito. Ogni laboratorio, infatti, è stato giudicato non solo per l’analisi strumentale realizzata sul materiale contaminato, ma anche nel grado di dispersione delle misure eseguite, nel trattamento del campione e nella restituzione dei dati.
Il tutto, rigorosamente su un campione incognito che viene inviato, identico, a tutti i laboratori partecipanti. Una volta restituiti i dati, il Servizio di Metrologia dell’Ispra procede all’elaborazione dei dati attribuendo criteri per valutare la qualità dei dati che in questo caso è il cosiddetto punteggio «Z-score», cioè un valore che valuta quanto il valore determinato è lontano dal valore reale. Tanto più il punteggio Z-score è grande, tanto peggiore è la qualità del dato: fino a 2 i valori sono accettabili, tra due e tre di Z-score i valori sono discutibili; con lo Z-score superiore a 3, i valori sono da rigettare. Il laboratorio Arpacal si è attestato nella migliore categoria di punteggio (Z-score inferiori a due), certificando la correttezza delle analisi svolte.
Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal Direttore generale dell’Arpacal, prof. Vincenzo Mollace, e dal Direttore Scientifico, Dott. Antonio Scalzo.
«Non è la prima volta che questo laboratorio ? commenta il dirigente del laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal, Dott.ssa Rosaria Chiappetta, che ha seguito il progetto con la collaborazione della Sig.ra Maria Grazia Guido – ha avuto il coraggio di confrontarsi su una metodica analitica ancora molto discussa e delicata con i migliori laboratori Arpa d’Italia. È stato un lavoro difficile e delicato, perché i parametri da determinare erano tanti e su tre campioni diversi, ma quello che è emerso, anche in questa occasione, è che questo laboratorio ottiene risultati in linea con i migliori laboratori italiani».

(Fonte Arpacal)