Così tre Arpa tengono sotto controllo il loro mare

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La conoscenza dello stato del mare e il suo continuo monitoraggio sono stati il tema principe del progetto coordinato da Apat e realizzato da Arpa Toscana, Arpa Calabria e Arpa Sardegna sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico, e finanziato dai Fondi Strutturali

La conoscenza dello stato del mare e il suo continuo monitoraggio sono stati il tema principe del progetto di gemellaggio «Agire Por – Area mare», coordinato da Apat e realizzato da Arpa Toscana, Arpa Calabria e Arpa Sardegna, sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico, e finanziato dai Fondi Strutturali nell’ambito del Quadro Comunitario di Sostegno 2000-2006 Obiettivo 1, concluso con successo nel luglio scorso.

L’esigenza dell’Arpa Sardegna di organizzare e sviluppare le funzioni di monitoraggio e controllo sull’ambiente marino costiero, come richiesto dal DLgs 152/2006 in attuazione della Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, ha incontrato l’esperienza e le buone pratiche operative maturate dall’Arpa Toscana e dall’Arpa Calabria sul monitoraggio delle componenti dell’ambiente marino costiero e nell’attività di supporto tecnico alle istituzioni nel campo della movimentazione dei materiali in ambito portuale.
Il trasferimento di conoscenze, procedure e sistemi organizzativi di eccellenza tra le Arpa offerenti e l’Arpa beneficiaria ha permesso lo sviluppo e la condivisione di metodologie comuni da promuovere e diffondere, su scala nazionale e comunitaria, a tutto il Sistema agenziale e alle Regioni che si affacciano sul Bacino Nord occidentale del Mediterraneo. Nel corso della Giornata conclusiva del Gemellaggio, tenutasi ad Olbia sono intervenuti, oltre ai rappresentanti del Mse e dell’Apat, che hanno esposto le finalità e le prospettive del progetto Agire Por e i risultati dei Gemellaggi realizzati fra Arpa, gli esperti delle Agenzie coinvolte, i quali hanno illustrato gli obiettivi e i risultati raggiunti dal progetto, quali la predisposizione di un modello per dimensionare la dotazione organica dell’«Area Mare» di Arpa Sardegna, da impegnare per lo svolgimento dei processi operativi e gestionali sul mare, la mappatura del processo di monitoraggio dell’ambiente marino costiero, la predisposizione di procedure operative per il campionamento e l’analisi di posidonia oceanica, benthos, coralligeno, macroalghe, per l’acquisizione dati con sonda multiparametrica e la trasmissione degli stessi al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la definizione della procedura relativa alla movimentazione di sedimenti in ambito marino e la definizione dei requisiti dei mezzi nautici da dedicare alle attività di monitoraggio.

Inoltre, la valutazione di possibili soluzioni organizzative dell’Area mare dell’Arpas ha portato alla costituzione di un gruppo di subacquei e lo studio sullo definizione dei requisiti dei mezzi nautici da dedicare alle attività di monitoraggio marino costiero in una regione con uno sviluppo costiero pari a circa 1.845 km, ha contribuito a procedere all’acquisto, con il contributo dei Fondi strutturali, di un battello oceanografico, due barche da 10 metri e quattro gommoni attrezzati per le attività di monitoraggio marino costiero.
La condivisione con le altre Arpa del Sistema agenziale dell’esperienza di gemellaggio vissuta e dei prodotti predisposti nel corso di questo Progetto potranno contribuire al processo di omogeneizzazione di prestazioni e di metodologie operative da utilizzare da parte delle Agenzie regionali di protezione dell’ambiente nell’esercizio delle funzioni di monitoraggio e controllo dell’ambiente marino.

(Cecilia Grazzini, Area Progetti comunitari, c.grazzini@arpat.toscana.it)