Discariche – In Calabria il know how di Lombardia ed Emilia Romagna

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E’ il risultato del gemellaggio fra le Arpa per gestire le discariche e i rifiuti- Le tappe della collaborazione

«In questo delicato settore, che per certi versi può assumere gli aspetti dell’emergenza, l’Arpacal non solo vuole fornire il supporto tecnico-scientifico che deve, ma fare ricerca e sviluppo per proporre soluzioni alternative nel campo della gestione e monitoraggio delle discariche».
È quanto dichiarato dal Direttore generale dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), prof. Vincenzo Mollace, in apertura dei lavori del seminario tecnico su «Il monitoraggio delle discariche: trasferimento know-how e protocolli operativi», che si sta svolgendo oggi a Gizzeria Lido (Catanzaro), nella sala congressi dell’hotel Caposuvero.
«Stiamo elaborando un progetto, che sulla base del Por 2007-2013 ? ha affermato Mollace ? ci permetta di avere fondi per proporre una soluzione tecnica alla tematica, ossia attivare un processo di sanificazione dei rifiuti; rifiuti che così arriverebbero in discarica già trattati e potenzialmente non inquinanti, senza che questi producano percolato che, come è noto, infiltrandosi nel terreno può raggiungere le falde acquifere».

Il seminario in corso a Gizzeria rappresenta la giornata conclusiva del gemellaggio che l’agenzia ambientale calabrese ha svolto con le «consorelle» Arpa Emilia Romagna e Arpa Lombardia; gemellaggio che è stato attivato in seguito alla Convenzione Quadro siglata il 3 aprile 2007 fra l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) e il ministero dello Sviluppo Economico, individuato nella Direzione generale per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dps, rappresentato dal dott. Giancarlo Terenzi.

«Un prezioso gemellaggio tra Arpa italiane nel nome della sussidiarietà, valore a volte sottovaluto ma mai così attuale quando si parla dei rapporti tra le Arpa nel complesso sistema agenziale». Ha sottolineato il dott. Antonio Scalzo, direttore scientifico dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), nel corso del seminario.
«Questi primi mesi del 2008 ? ha affermato Scalzo – hanno portato alla ribalta della cronaca nazionale il problema rifiuti in Campania, con le conseguenze che noi tutti stiamo vedendo da osservatori attenti alla problematica, non foss’altro perché è un’emergenza che la nostra Regione sta attentamente tenendo sotto controllo e non vuole certamente vivere da sfortunata protagonista».
«Ecco perché ? ha proseguito il direttore scientifico dell’Arpacal – un momento di scambio di conoscenza dei più importanti protocolli e tecniche in materia, peraltro da acquisire da Arpa già consolidate in tali attività, per noi ha avuto un duplice valore: acquisire conoscenza tecnica per il nostro personale, ma anche predisporsi a meglio collaborare per situazioni simili a quelle vissute nella vicina Campania».

«Il nostro obiettivo dichiarato, quindi ? ha concluso Scalzo – è stato di condividere le metodologie di monitoraggio ed il controllo delle discariche controllate nelle varie fasi di progettazione, realizzazione, esercizio e post-mortem, previste dalle normative in vigore. Gli obiettivi sono stati raggiunti, pur confermandosi la necessità di completare il progetto con una seconda fase dedicata alle tematiche delle falde acquifere e del percolato con gli aspetti del loro campionamento ed analisi chimica. L’esperienza di oggi, insieme ad altri tasselli ben determinati, conferma che l’Arpa Calabria ha ormai acquisito un grado di esperienza ed affidabilità nel sistema agenziale che, sino a qualche anno addietro, erano obiettivamente difficili da garantire».
Il seminario è proseguito con gli interventi del delegato del ministero dello Sviluppo Economico, Direzione generale per le politiche dei Fondi strutturali comunitari, dott. Francesco Vicari, dal coordinatore per l’Apat dei progetti di Gemellaggio, ing. Eugenio Sabato Ceraldi, e dalla dott.ssa Mariateresa Santopolo per l’Autorità di gestione Por.

Subito dpo si sono avute le relazioni tecniche del direttore del Dipartimento provinciale di Bologna di Arpa Emilia Romagna, ing. Vito Belladonna, e del responsabile tecnico del progetto per Arpa Lombardia, dott. Francesco Padovani.

(Fonte Arpacal)