Inquinamento – Un progetto di monitoraggio con la repubblica polacca

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Il progetto, della durata di 14 mesi, che consentirà l’acquisizione di nuova strumentazione per il monitoraggio dei campi elettromagnetici sia a banda larga sia in frequenza, e suddiviso in tre componenti diverse ma interdipendenti che si focalizzano sulle diverse azioni richieste per implementare efficacemente la Direttiva nel corpo normativo polacco

La protezione dei lavoratori dai campi elettromagnetici La Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee 89/391/EEC del 12 giugno 1989, denominata «Direttiva quadro», e uno dei principali atti della Comunità Europea nel contesto dell’apparato normativo per la protezione dei lavoratori dai rischi sul luogo di lavoro. All’interno della Direttiva sono definiti «i principi generali relativi alla prevenzione dei rischi professionali e alla protezione della sicurezza e della salute, all’eliminazione dei fattori di rischio e di incidente, all’informazione, alla consultazione, alla partecipazione equilibrata conformemente alle legislazioni e/o prassi nazionali, alla formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, nonché direttive generali per l’attuazione dei principi generali precitati».

Ai sensi della 89/391/EEC, nel 2004, il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato la Direttiva particolare 40/2004/EC concernente le «prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici» che tutti gli stati membri dovranno recepire (a meno di un possibile rinvio ad oggi ancora in fase di proposta in sede europea) entro il 30 Aprile 2008. La Direttiva riguarda «i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti nocivi a breve termine conosciuti, nel corpo umano derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall’assorbimento di energia, nonché da correnti di contatto» (art. 1 c. 2). Essa rappresenta un’importante occasione di riflessione per i paesi membri e in via di adesione sulle metodologie e procedure nazionali per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici e un’opportunità per rafforzare il proprio sistema di monitoraggio sia dal punto di vista strumentale sia dell’iter autorizzativo.

Il progetto Twinning

Il 1° maggio 2004, durante il quinto processo di allargamento nella storia dell’Unione, lo stato della Polonia e divenuto membro dell’Unione Europea, i progetti Twinning sono lo specifico strumento che la Commissione Europea ha creato per rafforzare la capacita amministrativa e istituzionale dei paesi invia di adesione, e nei primi anni della loro permanenza nell’Unione, consentendo che possano avvalersi delle competenze specifiche delle Amministrazioni pubbliche degli Stati Membri dell’UE per attuare l’acquis communitaire o adeguarvisi quanto più possibile. All’interno di tale contesto si colloca il progetto Twinning di gemellaggio Italia-Polonia «Strengthening of State supervision and monitoring system of exposure to electromagnetic fields» (Twinning Contract PL2005/IB/ SO/01) siglato nel 2006 tra il ministero della Salute italiano e l’Ufficio della Commissione per l’Integrazione Europea rappresentato dall’Unita Centrale Finanziamenti e Contratti (Cfcu).

Il progetto, che ha preso l’avvio il 12 febbraio 2007 ed e stato presentato ufficialmente il 9 maggio 2007 a Varsavia con il kick off meeting alla presenza dei delegati del ministero della Salute Polacco e dell’Ambasciata Italiana, mira a rafforzare il sistema di monitoraggio dell’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici adeguando la strumentazione e le procedure di misura alle richieste della 40/2004/EC e ammodernando nel contempo il database delle sorgenti di campo elettromagnetico e dell’esposizione negli ambienti di lavoro già attivo in Polonia.

La compagine italiana che vede come capofila il ministero della Salute italiano e formata dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail), l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Ispesl), l’Agenzia Regionale per Protezione Ambientale della Toscana (Arpat), l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Piemonte (Arpap), la Regione Toscana e dall’Istituto italiano di formazione e assistenza tecnica per le pubbliche amministrazioni (Formez).

Il progetto, della durata di 14 mesi, che consentirà l’acquisizione di nuova strumentazione per il monitoraggio dei campi elettromagnetici sia a banda larga sia in frequenza, e suddiviso in tre componenti diverse ma interdipendenti che si focalizzano sulle diverse azioni richieste per implementare efficacemente la Direttiva nel corpo normativo polacco.
Obiettivo della Componente 1 (Assistance and counselling for implementing the EU methodology and practice in the state system of protection against Emf) è quello di predisporre, dopo un’adeguata analisi dello stato dell’arte del sistema di monitoraggio dei campi elettromagnetici negli ambienti di lavoro (strumenti, tecniche e apparato tecniconormativo), linee guida sulle procedure di misura e valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici basandosi sulle migliori pratiche e metodologie internazionali in attesa che il Cenelec produca le necessarie norme tecniche di riferimento e lo svolgimento di progetti pilota con i quali testare le nuove procedure insieme ai colleghi polacchi in modo tale che possano evidenziarsi le differenze con le attuali pratiche nazionali.
La Componente 2 (Software modernization of «Central and Voivodship Databases of Emf Sources for Hygienic and Sanitary Purposes» adapting this tool and other relevant databases to the Esaw and Eods methodologies) produrrà specifiche tecniche a supporto degli esperti polacchi per l’ammodernamento del database sviluppato dal Niom
(Nofer Institute of Occupational Medicine di Lodz) permettendo che una gestione web-based possa rendere ancora più efficace l’azione di monitoraggio dell’esposizione sia per fini epidemiologici sia di prevenzione e sicurezza.

Infine, la Componente 3 (Training courses implementing the EU methodology and practice in the state system of protection against Emf) riguarda direttamente le azioni di formazione che gli esperti italiani forniranno ai colleghi polacchi sia per facilitare la preparazione di successivi corsi sulle metodologie di misura impiegando la nuova strumentazione acquisita sia implementando sessioni di training specificatamente dedicate agli operatori che faranno misure sul campo con la nuova strumentazione acquisita.

La visita di studio in Italia

All’interno delle attività previste nel progetto si e svolta nella settimana dal 5 al 9 novembre la visita di studio degli esperti polacchi in Italia presso gli enti partner e le istituzioni che mettono a disposizione i loro esperti sui campi elettromagnetici. Alla delegazione polacca hanno partecipato Izabela Fengler Direttrice del Dipartimento di Igiene Ambientale dell’Ispettorato Sanitario Centrale di Varsavia, Katarzyna Kitajewska Senior Project Officer e Direttrice della Sezione per l’Igiene del Lavoro, Joanna Palczynska – Okrasinska Project Leader e Direttrice della Sezione di Igiene delle Radiazioni dell’Ispettorato Centrale e Halina Anioczyk consulente dell’Istituto per la Medicina del Lavoro (Niom) nonché Deputy Project Leader polacco del progetto.
Venerdì 9 novembre la delegazione polacca e stata ospitata dal Direttore Generale di Arpat Sonia Cantoni per un seminario tecnico sulle buone pratiche di gestione e minimizzazione del rischio in ambiente di lavoro (Stefano Biondini del Settore Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro della Regione Toscana), l’esperienza di Arpat e Arpa Piemonte nella misura e valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici (Gaetano Licitra Responsabile del Settore Tecnico Promozione e Produzione delle Attività e dei Servizi di Arpat e Project Leader italiano, Giovanni d’Amore Responsabile del Centro Regionale per le Radiazioni Ionizzanti e Non Ionizzanti di Arpa Piemonte) e per una dimostrazione pratica di protocolli di misura e uso di strumentazione innovativa attraverso l’impiego del laboratorio mobile di Arpat (Andrea Barellini, Dip. Provinciale Arpat di Pisa).

Per approfondire

? Rettifica della direttiva 2004/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (diciottesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/ CEE).

? Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.
? «Electromagnetic fields in the working environment», dell’Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l’Ambiente Olandese (Rivm), Giugno 2006.

(Fonte Arpat)