L’Arpa al congresso di Geologia

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Illustrati nel corso dei lavori tre poster-relazioni in merito alle problematiche geologiche, idrogeologiche e geochimiche emerse durante la realizzazione di alcuni dei tunnel della tratta appenninica del Treno ad Alta Velocità, con particolare riferimento a quello di Firenzuola ed a quello di Vaglia

È in corso a Firenze il 32° Congresso internazionale di geologia, al quale partecipano più di seimila studiosi, scienziati e ricercatori, provenienti da 141 paesi di tutto il Mondo. Arpat è presente a questa manifestazione di grande rilievo con varie interessanti iniziative, per acquisire conoscenze, pubblicizzare il proprio ruolo e per illustrare alcune significative esperienze maturate in questi anni, in particolar modo nel controllo e nel monitoraggio delle grandi opere infrastrutturali in corso di realizzazione nella nostra Regione, ed in particolare per quanto riguarda la tratta appenninica dell’Alta Velocità ferroviaria.
Presso la sede del Congresso è stato, infatti, allestito uno stand nel quale i congressisti possono incontrare tecnici Arpat confrontando le proprie esperienze, conoscere i compiti, le competenze e le attività dell’Agenzia e discutere delle tematiche proprie del Congresso in relazione, in particolare, ai contributi presentati. Gli stessi tecnici hanno, infatti, illustrato nel corso dei lavori tre poster-relazioni in merito alle problematiche geologiche, idrogeologiche e geochimiche emerse durante la realizzazione di alcuni dei tunnel della tratta appenninica del Treno ad Alta Velocità, con particolare riferimento a quello di Firenzuola ed a quello di Vaglia.
Sempre nell’ambito del 32° IGC, Arpat ha organizzato un’escursione guidata di geologi americani, giapponesi e cinesi nel Mugello, nelle zone interessate dai lavori della Tav, per far conoscere la geologia e le peculiarità ambientali dei luoghi e le caratteristiche tecniche e realizzative delle gallerie appenniniche in corso di ultimazione, con la finalità di promuovere un ulteriore confronto tecnico con specialisti di settore di livello internazionale che possa permettere di acquisire, ulteriori elementi di conoscenza utili per il contenimento degli impatti di natura idrogeologica, in funzione delle altre opere in corso di realizzazione.
Ulteriori contributi sono stati realizzati sia sottoforma di un poster riguardante una nuova tecnica di campionamento ed analisi dei materiali di scavo provenienti da importanti lavori geo-ingegneristici, messa a punto proprio dai tecnici Arpat, che di una comunicazione orale con oggetto l’illustrazione dei risultati dell’applicazione di un modello matematico di flusso per la valutazione degli effetti indotti dall’applicazione di specifiche tecnologie mirate alla riduzione del prelievo di acque sotterranee nella piana di Lucca.
La presenza di Arpat a tale Congresso ha, quindi avuto, sia uno scopo informativo sia divulgativo teso anche alla valorizzazione di un patrimonio di competenze che negli ultimi anni si è andato arricchendo anche nel campo della geologia, tanto che ad oggi sono presenti nelle varie strutture agenziali quindici geologi, il contributo dei quali, sulle tematiche specifiche, ha consentito all’Agenzia di ottenere un ulteriore salto di qualità nel campo della protezione ambientale.