Perché non ci sono grandi differenze di taglia fra i gatti?

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La dimensione dei gatti domestici varia molto meno rispetto a quella dei cani. Questi ultimi sono stati allevati per svolgere le funzioni più disparate: la guardia, i combattimenti, la caccia e la compagnia. Esistono dunque robusti cani da guardia e minuscoli cagnolini da salotto.
I gatti, invece, hanno sempre avuto un solo compito importante nella loro domesticazione, l’uccisione degli animali nocivi. Questa attività ha avuto davvero poca influenza sullo sviluppo delle dimensioni corporee di questi felini e, comunque, anche il gatto selvatico nordafricano pesa solo poco più di un comune gatto europeo.
In realtà, anche se sono poco interessanti, nel

mondo dei gatti i nani e i giganti esistono ugualmente. Lo sviluppo di razze di dimensioni diverse ha avuto luogo in seguito all’adattamento a climi differenti. Come succede per tutti gli animali, più il clima è freddo, più il corpo diventa grosso.
Le razze moderne che derivano dai ceppi nordeuropei sono infatti più pesanti, ne è un esempio il Gatto delle Foreste Norvegesi.
Il contrario dicasi per lo snello Siamese, un gatto abituato a vivere nel caldo umido di Bangkok.
Due maschi adulti di queste razze così diverse tra loro possono arrivare a pesare rispettivamente 5 e 4 kg. Un comune bastardino ha un peso intermedio tra questi due estremi: i maschi raggiungono i 4,5 kg e le femmine i 3,6.
A volte si sono osservati alcuni scherzi della natura, come un gatto che pesava 20 kg ed un esemplare nano che non arrivava nemmeno ad 1,5 kg, ma sono stati pur sempre dei casi del tutto anomali. L’esemplare gigante aveva uno squilibrio ormonale, mentre quello nano era affetto da nanismo genetico.
Tra le razze pure, il Maine Coon è uno dei più grossi, tanto che esemplari eccezionali possono raggiungere i 13 kg di peso.
Il gatto di razza più piccola è invece apparso negli anni Settanta a Singapore ed è conosciuto col nome di «Gatto delle fogne». Sembra, infatti, che lì i gatti non abbiano mai avuto vita facile e che, oltre che per il caldo, abbiano diminuito le loro dimensioni corporee a furia di nascondersi in minuscoli pertugi.
Negli Stati Uniti questa razza venne ribattezzata «Singapura» e, per la sua piccola taglia (il maschio non arriva a 3 kg e la femmina non raggiunge i 2), è divenuto molto popolare come gatto d’appartamento.