Proposta innovativa di regolamento edilizio sostenibile nell’empolese

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Sulla base di indagini condotte a livello nazionale è
emerso che dal 30 al 40% dell’energia totale prodotta a
livello nazionale è utilizzata per costruire edifici, specialmente
residenziali, e per la loro gestione, con tendenza
all’aumento. Il settore residenziale, infatti, rappresenta
una quota rilevante dei consumi dell’energia della
Comunità e dell’aumento delle emissioni di Co2, causa
dell’effetto serra, dei mutamenti climatici e dell’inquinamento
atmosferico su scala globale. Per avviare un processo di sostenibilità della gestione della residenza è necessario adottare nuovi criteri di progettazione interdisciplinari che, nell’insieme, potrebbero consentire di risparmiare fino al 70% dell’energia legata al costruire ed all’abitare.

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della
Toscana in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl 11 di Empoli e con l’Agenzia per lo Sviluppo del Circondario Empolese Valdelsa (Asev), ha partecipato ad un percorso integrato finalizzato alla definizione, da parte di un gruppo di lavoro interistituzionale e interdisciplinare, di un
regolamento edilizio tipo per i 15 Comuni presenti sul
territorio di riferimento dell’Asl 11 di Empoli in base ai
principi della bio e della ecosostenibilità. Il gruppo di lavoro si è costituito in seguito a un corso di formazione tenutosi a Castelfranco organizzato dall’agenzia per la formazione della Ausl 11 Empoli Valdelsa-Valdarno, in collaborazione con i Comuni di Castelfranco di sotto e di Montelupo F.no e dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa e con il patrocinio di SItI.nel mese di maggio 2006, con l’obiettivo comune di contribuire a modificare l’attuale modo di concepire l’edificio superando il concetto energeticamente e ambientalmente svantaggioso di contenitore fine a se stesso e passando a quello sostenibile. Tale approccio vede l’edifico come un sistema in equilibrio dinamico con l’ambiente esterno e le attività condotte al suo interno, che deve avere bassi consumi energetici e idrici ed essere realizzato in materiali a basso impatto ambientale e sulla salute.
Questo nuovo modo di pensare deve riguardare tutte le
figure che prendono parte alla progettazione ed esecuzione
dei progetti edili, dai progettisti, ai funzionari comunali
competenti per l’esame dei progetti ed alle imprese di
costruzione fino a diventare pratica comune. Il gruppo di lavoro ha in prima istanza condotto un’approfondita ricerca bibliografica e ha raccolto molti regolamenti edilizi comunali, linee guida provinciali e regionali e altri lavori e articoli riguardanti le tematiche in questione. I materiali acquisiti sono stati condivisi tra i membri del gruppo e analizzati con attenzione con particolare riferimento alle «Linee guida per l’edilizia sostenibile in Toscana» individuate come punto di riferimento per la stesura del nuovo regolamento.

E’ stato quindi elaborato e condiviso un indice del
Regolamento, articolato nelle seguenti sezioni:
? Disposizioni di carattere generale;
? Prestazioni del contesto;
? Prestazioni dell’edificio;
? Efficienza degli impianti;
? Utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
In una seconda fase, in relazione alle specifiche professionalità dei singoli partecipanti al gruppo, è stato avviato un lavoro individuale di approfondimento dei singoli temi e delle prestazioni da perseguire per il conseguimento di significativi obiettivi di comfort, risparmio (efficacia), raggiungibilità di requisiti e loro verifica (efficienza).
Attualmente sono in fase di definizione circa 50 schede
tecniche secondo una struttura definita e concordata dal
gruppo di lavoro e relative ciascuna a 4 tipologie di
intervento edilizio (insediamento, lotto, esistente, manutenzione e restauro).
Le schede prestazionali si articolano nelle sezioni:
? Argomento;
? Applicabilità;
? Finalità;
? Prestazioni;
? Indicazioni tecniche;
? Argomenti correlati;
? Strumenti di verifica;
? Scala delle prestazioni;
? Riferimenti normativi.
Arpat, con personale del Dipartimento di Pisa e del Servizio Subprovinciale di Empoli, ha contribuito alla redazione delle schede su:
? Riduzione dell’esposizione all’inquinamento elettromagnetico
? alta, bassa frequenza e indoor;
? Riduzione dell’esposizione all’inquinamento acustico
? Clima e impatto acustico;
? Requisiti acustici passivi;
? Gestione delle acque reflue;
? Riduzione dei consumi delle acque potabili;
? Sistemi di produzione di calore ad alto rendimento;
? Regolazione locale della temperatura dell’aria;
? Adozione di sistemi a bassa temperatura;
? Impianti centralizzati di produzione calore con
contabilizzazione dei consumi;
? Sistemi di isolamento termico dell’edificio;
? Utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
In particolare, nelle schede, vengono definiti i livelli prestazionali obbligatori da conseguire e i requisiti facoltativi che rimangono a discrezione del progettista/proponente. Per
questi i Comuni potranno definire, secondo una appropriata
scala di prestazione, dei sistemi incentivanti finalizzati a
premiare le scelte progettuali più sostenibili.
Tali schede, troveranno una sintesi nell’articolato normativo
del Regolamento, di cui sono già stati condivisi i contenuti
generali ed è attualmente in fase di stesura, con la conseguente definizione del carattere prescrittivo o incentivante dei vari requisiti trattati.
L’obiettivo è che l’articolato costituisca uno strumento di
immediata applicazione per il recepimento da parte dei
comuni delle direttive regionali in merito al contenimento
dei consumi energetici nell’edilizia (L.R. 39 del 24 febbraio
2005 ? Disposizioni in materia di energia, art.8) e per la
verifica della sostenibilità e qualità degli interventi edilizi
(L.R. n. 1 del 3 gennaio 2005 ? Norme per il governo del
territorio, artt.37 e 145). In questo modo potrà diventare
uno strumento sia per i Comuni al fine di indirizzare ed
«educare» le scelte dei progettisti edili, sia per questi ultimi
per seguire agevolmente un percorso tracciato, in parte
obbligatorio e in parte volontario, che li porti verso un
edilizia più moderna che manifesti e metta in atto i principi
della sostenibilità ambientale.