«Seveso» e bonifiche: i risultati dell’indagine conoscitiva in provincia di Firenze

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Negli scorsi giorni si è tenuto presso il Dipartimento Arpat di Firenze il seminario interno promosso dall’Agenzia e dalla Provincia di Firenze per la presentazione dei risultati ottenuti con l’attività in convenzione fra Arpat e Provincia di Firenze per la realizzazione del ciclo di controlli straordinario, relativi alle industrie a rischio di incidente rilevante, per lo svolgimento di sopralluoghi finalizzati all’acquisizione delle informazioni utili alla verifica della presenza o meno di inquinamento nel sito, al fine di poter decidere sulla eventuale
necessità di attivare le procedure di cui all’art. 17 del D.lgs 22/97.

L’incontro è stato aperto da Maura Ceccanti, responsabile del Dipartimento Arpat di Firenze, che ha posto in evidenza
l’importanza del lavoro svolto sul piano della integrazione
fra soggetti diversi (Arpat e Provincia) e fra strutture diverse
all’interno della stessa Agenzia (Uo Impatti e tecnologie dei Sistemi Produttivi [Uo Impatti] e Servizi Subprovinciali
Mugello-Piana di Sesto e Firenze SudEst), ma anche di integrazione fra tipologie di controlli: aziende a rischio
incidente rilevante e bonifiche.
Dopo il saluto di Sauro Mannucci, Dirigente della Direzione Gestione Rifiuti, Provincia di Firenze, Annarosa Scarpelli, responsabile della Uo Impatti, ha fatto il punto sulla normativa
«Seveso» [inerente le aziende a rischio incidente rilevante] e sull’attività di Arpat in sinergia con altri enti, quali il Ministero dell’Ambiente, la Regione, la Provincia, i Comuni, i Vigili del
Fuoco, l’Ispesl. Nel corso dei sopralluoghi sono stati effettuati colloqui con i gestori e/o con personale esperto dell’impianto e delle lavorazioni, ed è stata fatta una visita presso gli stabilimenti al fine di verificare sul campo la dislocazione degli
impianti, le quantità e pericolosità delle sostanze presenti, le modalità di lavorazione, nonché gli stoccaggi, bacini di contenimento, ecc.
Particolare attenzione è stata posta nell’individuare la eventuale presenza dei pozzi e le loro caratteristiche.
Per ogni azienda è stata compilata una Scheda di Rilevazione Dati, con un giudizio conclusivo, con suggerimento di eventuali indicazioni e provvedimenti da prendere, espresso
sulla base dei dati rilevati e delle condizioni osservate durante il sopralluogo, relativamente all’impatto su suolo e falda da parte dell’Azienda anche a seguito di ipotesi di incidente
rilevante. In alcuni casi, laddove si è rilevata la necessità di interventi urgenti al fine di eliminare possibili fonti di rischio
ambientale, sono state formulate ai Comuni proposte di provvedimenti. Relativamente all’impatto sul suolo e
sulla falda dovuto all’eventuale accadimento di incidente rilevante non sono emersi risultati significativi dall’esame
delle ipotesi incidentali dichiarate dai gestori degli stabilimenti.
Francesca Forni, della Direzione Gestione Rifiuti, Provincia di Firenze ha quindi illustrato i risultati del Censimento
delle aziende a rischio incidente rilevante e le modalità di restituzione di queste informazioni, riguardanti 11 aziende interessate dalla rilevazione.
Infine, Luca Rossi Romanelli, che nell’ambito di un tirocinio formativo presso Arpat ha collaborato a questa attività, ha illustrato alcuni aspetti emersi dalla rilevazione, con particolare riferimento all’approccio metodologico utilizzato.