Università di Pisa e Arpat insieme per salvaguardare l’ambiente della Toscana

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La collaborazione tra Università e Arpat si articola su tre punti principali che riguardano i settori della didattica, della ricerca e dell’educazione ambientale

Le problematiche ambientali superano oggi i confini geografici, assumendo un carattere sempre più globale e andando a incidere anche sulla sfera dei diritti delle generazioni future. L’Università di Pisa, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali di sviluppo, elaborazione e trasmissione delle conoscenze, è da tempo impegnata nell’offrire un contributo concreto alle azioni di difesa e di tutela dell’ambiente, anche in collaborazione con quegli enti e istituzioni che sono già pienamente attivi in questo settore. Per questo, già nel luglio scorso, era stato siglato un accordo di collaborazione con l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) per l’attuazione di iniziative congiunte nel campo della protezione e della conservazione dell’ambiente.
Il programma delle attività che impegneranno Ateneo e Arpat nel prossimo futuro è stato presentato nei giorni scorsi dal prorettore per il trasferimento per le imprese e il trasferimento tecnologico Giancarlo Santoprete e dal responsabile Arpat del Settore tecnico promozione e produzione delle attività e dei servizi Gaetano Licitra, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Sala dei Mappamondi del Rettorato, a cui sono intervenuti anche i rappresentati del comitato di indirizzo chiamato a individuare e definire le varie iniziative, il direttore del Dipartimento provinciale Arpat di Pisa, Marcello Mossa Verre e Michele Marroni, docente del dipartimento di Scienze della terra.
La collaborazione tra Università e Arpat si articola su tre punti principali che riguardano i settori della didattica, della ricerca e dell’educazione ambientale. Sul fronte della didattica, è stata illustrata la forte collaborazione già da anni avviata con il coinvolgimento attivo nelle attività formative di personale dell’Arpat. Come ha ricordato Gaetano Licitra vi è una collaborazione oramai decennale tra il Corso di Laurea in Fisica ed Arpat per la formazione di esperti in acustica ambientale attraverso uno specifico modulo professionalizzante aperto anche agli studenti altri corsi di laurea e professionisti. A tale collaborazione si è aggiunta quella più recente avviata con il Corso di Laurea in scienze e tecnologie del territorio, e nell’ambito del quale, a partire da questo anno accademico, è attivo un modulo professionalizzante in «Ecodiscarica», finalizzato all’acquisizione di competenze specifiche relative alla progettazione, alla gestione e alla bonifica delle discariche.
L’accordo tra Ateneo e Arpat è inoltre destinato a far aumentare il già considerevole numero di tirocini formativi svolti all’interno delle strutture Arpat da parte degli studenti dell’Ateneo, che avranno la possibilità di svolgere la loro attività di stage nelle varie città toscane dove Arpat è presente con i suoi Dipartimenti provinciali.
Sul fronte delle tesi di laurea, l’avvio della convenzione ha visto aumentare in modo significato quelle elaborate in collaborazione con Arpat, che dal luglio scorso sono state oltre trenta e presto saranno raccolte in un volume dedicato. Ma è soprattutto sul fronte della ricerca e delle sue ricadute sul campo che si dischiudono le prospettive più interessanti, grazie al coinvolgimento di docenti e dottorandi, che avranno l’opportunità di lavorare al fianco di professionisti Arpat su tematiche di interesse comune quali ambiente e salute, mare, legislazione ambientale, monitoraggio ambientale, energia e comunicazione ambientale.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche un nuovo percorso formativo post laurea frutto della collaborazione tra Università, Arpat, Enel e Ministero dell’Ambiente, che sarà dedicato all’approfondimento di tematiche relative all’ambiente, all’inquinamento e alla sicurezza del territorio. «L’ambiente nel quale viviamo richiede un’attenzione continua e concreta – ha dichiarato il prof. Santoprete – Per questo l’Università di Pisa, in qualità di istituzione preposta allo studio e alla ricerca, ha voluto intensificare la sua rete di rapporti con soggetti del territorio che, come l’Arpat, operano già attivamente in questo campo, così da trovare soluzioni concrete e immediate alle problematiche ambientali che i cittadini possono incontrare, soprattutto in quei settori nei quali l’Ateneo è particolarmente qualificato, quali ad esempio le scienze ambientali, la biologia marina e la geotermia». «La collaborazione fra Università di Pisa e Arpat – ha aggiunto Marcello Mossa Verre – permetterà la messa a punto di metodologie innovative per il monitoraggio dell’ambiente che, anche grazie all’uso di modellistica avanzata, consentiranno di integrare l’- approccio tradizionale, basato quasi esclusivamente sul controllo analitico delle matrici ambientali».

(Fonte Arpa Toscana)