Anche la Rete per contrastare i reati ambientali

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Concluso il percorso di formazione per i tecnici Arpa

«Attraverso questo specifico percorso di formazione è stata concessa una straordinaria opportunità ai nostri tecnici, che potranno così contribuire con le Forze dell’Ordine nelle attività di contrasto di ogni azione criminale verso l’ambiente».
È quanto affermato dal Direttore scientifico dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), dott. Antonio Scalzo, in una lettera inviata al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a conclusione della fase formativa alla quale un selezionato gruppo di dipendenti dell’agenzia ambientale calabrese ha partecipato per l’utilizzo del Sita (Sistema Informativo per la Tutela dell’Ambiente), finanziato nell’ambito del Pon 2000-2006 «Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno».

«Il progetto – ha scritto Scalzo nella lettera di ringraziamento all’Arma che ha coordinato questo progetto strategico ? è finalizzato al miglioramento della risposta istituzionale alle dinamiche criminali che minacciano l’ecosistema, con particolare riferimento ai fenomeni dello smaltimento di rifiuti e sostanze pericolose, dell’inquinamento delle falde acquifere e delle coste, dell’abusivismo edilizio e dei danni al patrimonio ecologico nazionale».
Il Sita (primo tentativo in campo nazionale di realizzazione di un sistema informatizzato di controllo e mappatura del territorio per l’acquisizione e l’elaborazione di dati ambientali) è accessibile «in modalità web» da tutte le Forze di Polizia, dalle Arpa e dagli Organi dello Stato coinvolti nell’attività di tutela delle risorse ambientali, dislocati nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Basilicata e Campania) e rappresenta un luogo virtuale di scambio di dati, che garantisce l’acquisizione di ogni utile informazione per le attività connesse alla protezione dell’ambiente e, di conseguenza, alla repressione dei reati connessi.
L’Arpacal ha partecipato proficuamente al progetto, coinvolgendo dieci tecnici, tra cui il dirigente del Settore Rischi, ing. Giacinto Ciappetta. Nella sede centrale dell’Agenzia ambientale calabrese nei prossimi giorni saranno attive le postazioni operative già consegnate dall’Arma dei Carabinieri per le attività connesse alla consultazione del Sita.
«È anche con queste sinergie ? ha concluso Scalzo – che si concretizza il ruolo di supporto tecnico-scientifico che la nostra agenzia ha verso le Istituzioni».

(Fonte Arpacal)