Rinnovato interesse verso la Fusione fredda

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Il convegno dedicato alle scoperte nel campo delle Reazioni Nucleari nella Materia Condensata ha registrato un record di visitatori raggiungendo il tetto di 407 presenze

«From Collective Matter Action a New Clean Nuclear Energy? We all know that in the core of the Sun, where temperatures range over tens of millions of degrees, nuclear fusion takes place producing enormous energies, some of which luckily comes our way to sustain our lives.

What is not so well known is that strong magnetic fields continuously leap out from one Galilean Sun spot to dip within another Galilean Sun spot and in the process accelerating electrons and protons to energies thousands of times higher than that in the core of the Sun. Once in a while these magnetic “flux tubes” break, a Solar flare occurs, accelerating electrons and protons to energies comparable to the largest electron proton machine ever built on earth.

Some of the secondary particles produced from giant Solar flares have been observed in various laboratories around the globe. Firm evidence exists that a lightning (the exploding wire in the sky) on our own planet, produces neutrons, signaling nuclear reactions. Thus, Nature employs diverse means to cause nuclear reactions. She uses high temperatures in the core of the Sun, strong magnetic fields near the surface of the Sun and large electric fields and currents in a lightning on earth.

Vigorous research efforts are under way to understand how Nature harnesses the collective action of matter in conjunction with electric and magnetic fields to cause nuclear reactions. Professor Allan Widom from Northeastern University in Boston has worked extensively in the development of this field along with Professor Yogendra Srivastava from the University of Perugia in Italy. Professor Widom will illustrate some of the present techniques employed towards clean sources of nuclear energy in the next seminar at Rome».

Su questo tema si è tenuta un’importante conferenza a Milano, sponsorizzata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano, sulla quale riferiamo in basso. Ma si terrà anche un seminario a Roma venerdì prossimo (Aula Riunioni Palazzina C 3°, Largo San Leonardo, 1, Università Roma Tre) dal titolo «Collective Nuclear Reactions in Condensed Matter, Clean Nuclear Power Sources». La ricerca quindi continua…

La conferenza scientifica tenutasi a Milano dal titolo: «Eeppur si fonde. Dalla fusione fredda alle reazioni piezonucleari. Nasce un nuovo paradigma Scientifico?», interamente dedicata alle scoperte nel campo delle Reazioni Nucleari nella Materia Condensata ha registrato un record di visitatori raggiungendo il tetto di 407 presenze.

Il successo della manifestazione organizzata da Onne, Organizzazione Nazionale Nuove Energie, dimostra quanto in Italia sia vivo l’interesse verso questa tematica e quanto le ricerche in corso siano ricche di nuovi dati sperimentali ed in continua evoluzione grazie all’opera di numerosi ricercatori italiani operanti sia all’interno degli Istituti di Ricerca che in modo indipendente su tutto il territorio nazionale.

Il bilancio finale della conferenza testimonia in modo inequivocabile l’esistenza di un vasto panorama di fenomeni di natura nucleare ottenuti con differenti processi e l’esistenza di differenti modelli esplicativi, prodromi di uno sforzo teorico collettivo che porti ad un risultato unificante. Gli atti della conferenza sono pubblicati sul sito.

I dati sperimentali ottenuti ed enunciati durante la conferenza impongono al mondo scientifico inteso nella sua più ampia accezione, di adottare un atteggiamento aperto alla discussione e alle verifica dei dati proposti, senza alcuna preclusione teorica aprioristica ma basato esclusivamente sul metodo scientifico.

Data la grande potenzialità delle future applicazioni in campo energetico, Onne auspica che tali ricerche godano della massima attenzione da parte delle Istituzioni e auspica altresì che i ricercatori coinvolti possano proseguire nei rispettivi lavori di Ricerca e Sviluppo restando in Italia senza doversi trasferire all’estero per ricevere i fondi necessari.

Infine, Onne auspica che l’attività di scouting tecnologico portata avanti sin qui con le sole proprie forze, in quanto unica soluzione adottabile per far emergere e dare valore alla creatività scientifica sommersa, possa contare nel prossimo futuro su una collaborazione fattiva da parte degli enti di Ricerca istituzionali.