PM10 e PM2,5 – Si confrontano le misurazioni nazionali

171

Le eventuali carenze strumentali o procedurali evidenziate dal circuito permetteranno ai partecipanti d’intraprendere le necessarie azioni di rimedio, nell’ottica di conseguire un miglioramento armonizzato sul territorio nazionale delle prestazioni delle reti di monitoraggio

Dal 28 febbraio al 28 marzo, quindici Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e provinciali parteciperanno al circuito d’interconfronto per le misure di PM10 e PM2,5 organizzato da Ispra. Questo esercizio rientra nell’ambito del programma annuale di circuiti interlaboratorio predisposto da Ispra in collaborazione della Rete dei referenti delle Agenzie ambientali, istituita dal Consiglio federale delle agenzie nell’area di attività «Armonizzazione metodi di analisi, campionamento e misura – metrologia ambientale» del programma triennale.

Il circuito sulle misure di PM10 e PM2,5 di quest’anno è stato organizzato con la collaborazione di Arpa Lazio e si svolgerà presso il Cnr-Isac nell’Area di Ricerca di Roma Tor Vergata dove sono presenti una delle stazioni micrometeorologiche di Arpa Lazio ed altri sistemi per le misure meteorologiche e micrometeorologiche in atmosfera.

L’organizzazione di circuiti d’interconfronto sulle diverse tipologie di misure ambientali rientra nell’ambito delle attività istituzionali dell’Istituto finalizzate ad assicurare l’omogeneità delle attività di monitoraggio su tutto il territorio nazionale. Per quanto concerne le misure per la qualità dell’aria, Ispra, in qualità di Laboratorio nazionale di riferimento, con l’organizzazione circuiti interlaboratorio ottempera a quanto previsto dal D.Lgs. 155/2010, che richiede alle istituzioni che gestiscono le reti di monitoraggio di partecipare a programmi di affidabilità delle misure a livello nazionale.

Nel circuito saranno comparati strumenti di misura di PM10 e PM2,5 basati su principi diversi, permettendo così di valutare eventuali discrepanze e di verificare l’efficacia delle procedure di QA/QC utilizzate per assicurare la qualità dei risultati di misura. Lo scopo principale di questi confronti è infatti quello di fornire ai partecipanti l’evidenza oggettiva dell’affidabilità dei dati di misura da essi prodotti, confrontandosi con le prestazioni fornite dagli altri partecipanti e dal Laboratorio nazionale di riferimento.

Le eventuali carenze strumentali o procedurali evidenziate dal circuito permetteranno ai partecipanti d’intraprendere le necessarie azioni di rimedio, nell’ottica di conseguire un miglioramento armonizzato sul territorio nazionale delle prestazioni delle reti di monitoraggio.

(Fonte Ispra)