Nel 2050 la temperatura terrestre supererà i 3 gradi

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Molti climatologi e fisici dell’atmosfera di tutto il mondo sono profondamente preoccupati dall’evolvere della situazione climatica sul nostro pianeta. Il repentino scioglimento del permafrost1 in Alaska e in Siberia sta mandando all’aria tutte le previsioni che davano un aumento della temperatura nel 2050 di non oltre i 2 gradi, ora i nuovi modelli matematici parlano di almeno 3 gradi verso il 2050 e di 6 gradi di aumento nel 2100. 6 gradi di temperatura in più sul nostro pianeta vorrebbe dire la scomparsa dell’80% di piante e animali e la morte di almeno 1 miliardo di persone. Uno scenario davvero apocalittico e, quello che più sconcerta, nella quasi indifferenza dei potenti della Terra, molti dei quali a Durban, nell’ultimo summit sul clima, a malincuore hanno accettato di prorogare gli accordi del famoso Protocollo di Kyoto.

 

L’Europa al momento è l’unica voce concreta in questa catastrofe annunciata, soprattutto i Paesi del settore occidentale, a parte l’Italia (come sempre!), hanno capito che il trend verso il riscaldamento non si potrà più fermare e allora stanno prendendo adeguate misure per adattarsi ad eventi catastrofici in arrivo. Anche l’Ipcc si è arreso e allora comincia a diramare consigli e informazioni per adattarsi a quello che verrà. Per molti scienziati infatti da qualche anno abbiamo imboccato la strada del non ritorno, quindi i 6 gradi in più tra meno di un secolo potranno essere una realtà drammatica. È questa sicuramente sarà l’Armageddon dell’umanità!

 

1 Dallo scioglimento del permafrost si libera nell’atmosfera una considerevole quantità di metano, un gas serra 22 volte più «efficace» della CO2 nel trattenere i raggi solari che dopo aver colpito la Terra vorrebbero tornare nello spazio