Provate le condizioni dell’evoluzione

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I ricercatori del gruppo di Ecologia evolutiva della Sapienza forniscono prove sull’azione della selezione naturale nell’innescare il processo di formazione di nuove specie

A più di 150 anni dalla pubblicazione de «L’origine delle specie per selezione naturale» di Charles Darwin, il modo in cui quest’ultima è coinvolta nel processo di speciazione rimane uno dei temi più dibattuti della biologia evolutiva. Un nuovo contributo che si aggiunge a questo dibattito è lo studio di Daniele Porretta e Sandra Urbanelli del dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza pubblicato sulla rivista Evolution.
«La formazione di nuove specie, perché avvenga, richiede il completamento dell’isolamento riproduttivo – afferma la professoressa Urbanelli, coordinatrice del gruppo della Sapienza -. Noi abbiamo studiato l’isolamento riproduttivo e i processi che lo generano in un sistema costituito da due specie di coleotteri di pozza di scogliera del genere Ochthebius, utilizzando diversi approcci, da quello genetico popolazionistico a quello ecologico»
Lo studio condotto dai ricercatori ha dimostrato che l’azione diretta della selezione naturale sui caratteri di scelta sessuale tra due popolazioni divergenti (cioè popolazioni che trovandosi a convivere nella medesima area geografica generano prole ibrida che ha un successo minore di quella originata dall’accoppiamento tra individui all’interno della medesima popolazione) ha determinato due effetti: da un lato il completamento dell’isolamento riproduttivo tra le due popolazioni divergenti, favorendo la scelta di partner del proprio gruppo, dall’altro il fatto che individui della stessa specie, ma appartenenti a popolazioni soggette a diverse pressioni selettive, non si riconoscano più a causa dello spostamento dei caratteri di scelta sessuale. La selezione naturale, in questo caso, provoca un vero e proprio processo di speciazione a cascata: determina cioè la speciazione tra i due gruppi divergenti ed innesca il processo di speciazione tra popolazioni cospecifiche.
Poiché all’origine della pressione selettiva vi è la competizione sessuale tra gruppi diversi di individui, da un punto di vista più generale, lo studio evidenzia l’importanza delle interazioni ecologiche nel generare nuova diversità, in altre parole, l’importanza della diversità nel generare se stessa.

(Fonte Università Sapienza)