Efficenza energetica e cambiamenti climatici

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Il rapporto collega il cambiamento climatico al problema del rendimento energetico, il quale potrebbe dimezzare la domanda globale d’energia e permettere ai governi di avanzare un accordo internazionale efficace sul cambiamento climatico

Un nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), avverte che il cambiamento climatico si sta nuovamente presentando come un problema serio nel programma politico. Questo rapporto collega il cambiamento climatico al problema del rendimento energetico, il quale potrebbe dimezzare la domanda globale d’energia e permettere ai governi di avanzare un accordo internazionale efficace sul cambiamento climatico.
Il rapporto, infatti, evidenzia le politiche efficaci per ridurre i consumi energetici negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, ma nonostante questi ed altri nuovi provvedimenti messi in atto, due terzi dei miglioramenti del rendimento energetico economicamente vitale rimarranno irrealizzati fino al 2035.
Un’azione per migliorare il rendimento energetico potrebbe ritardare l’intero accordo sulle emissioni di anidride carbonica accettabili, guadagnando tempo per assicurare un più necessario accordo climatico globale, una sicurezza sostanziale dell’energia e alcuni benefici economici, includendo i tagli dei costi del petrolio del 20% in media.
Inoltre il rapporto predice che l’introduzione di ulteriori misure per il rendimento energetico potrebbe ritardare di 5 anni un cambiamento climatico altamente pericoloso ma non evitarlo.
Per questo motivo, l’Aie ha bisogno di pubblicizzare meglio i benefici del rendimento energetico, migliorare l’affidabilità degli investimenti sul rendimento energetico e scoraggiare le pratiche inefficienti attraverso controlli che spingano le tecnologie efficienti dell’energia nel grande circuito commerciale.
Uno studio di Greenpeace ha mostrato che l’odierno modo di consumare, produrre e distribuire risorse energetiche in Europa deve essere sottoposto ad una rivoluzione se si vogliono evitare i peggiori cambiamenti climatici.