Agosto tra i più caldi degli ultimi 10 anni

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Secondo l’analisi del Cnr, il mese di agosto 2013 è stato a livello globale il quarto agosto più caldo dal 1880. Particolarmente caldi gli oceani che hanno raggiunto il riscaldamento record dal 1880 alla pari dell’agosto 1998, 2003, 2005 e 2009. L’estate 2013, a livello globale, è stata la quinta estate più calda dal 1880. La Cina è il Paese che dall’inizio dell’anno ad oggi ha subito più disastri climatici di tutti gli altri luoghi del mondo

I mesi di agosto più caldi dal 2000 ad oggi sono stati quelli del 2003, 2012 e quest’anno. Anche le piogge di agosto hanno fatto registrare, rispetto alla media degli ultimi 20 anni, un incremento del 12% e questo soprattutto si è registrato sulle regioni settentrionali. Rispetto agli altri mesi di agosto dal 2000 si è avuto un aumento di 1 grado di temperatura sulla media. Per fortuna è durato poco quest’aumento di temperatura grazie alle perturbazioni a cavallo tra agosto e settembre che hanno smorzato il caldo. C’è anche da dire che rispetto al passato le micidiali bolle di calore africane da maggio ad oggi sono state solo 3. Lo scorso anno ne registrammo 7.
Non è stata poi un estate infernale come negli anni passati e questo grazie ad un luglio piovoso. In tutto questo c’è poi da registrare che dopo 20 anni l’estate 2013 ha inflitto meno danni alle nostre foreste. Rispetto allo scorso anno infatti gli incendi di foresta sono stati inferiori del 70%.

Secondo l’analisi del Cnr, il mese di agosto 2013 è stato a livello globale il quarto agosto più caldo dal 1880. Particolarmente caldi gli oceani che hanno raggiunto il riscaldamento record dal 1880 alla pari dell’agosto 1998, 2003, 2005 e 2009. L’estate 2013, a livello globale, è stata la quinta estate più calda dal 1880. In Italia, invece, il mese di agosto 2013 è stato il 18.mo agosto più caldo dal 1800 e l’estate 2013 in Italia è stata la 17.ma estate più calda dal 1800.

E mentre in previsione dell’imminente uscita del Quinto Rapporto di Valutazione dell’Ipcc si moltiplicano gli interventi dei negazionisti segnaliamo che la Cina è il Paese che dall’inizio dell’anno ad oggi ha subito più disastri climatici di tutti gli altri luoghi del mondo.
A memoria d’uomo mai in Cina si era registrata una così drammatica sequenza di piogge torrenziali, nubifragi e catastrofiche alluvioni. La peggiore alluvione è stata quella di agosto scorso con oltre 2.000 tra morti e dispersi. Gli ultimi disastri in termini di tempo si sono avuti un paio di settimane fa nella regione del Gamsu e infine quello di pochi giorni fa nella regione più povera della Cina quella di Sichuan.
Sembrerebbe che Gaia, la nostra Terra, voglia «punire» questa nazione perché con il suo uso massiccio di carbone per mandare avanti le sue industrie, oggi risulta il primo Paese che inquina l’atmosfera, accelerando l’effetto serra, ancora più degli Usa. Ma in verità non è solo la Cina che sta subendo queste catastrofi climatiche, dobbiamo mettere nell’elenco anche l’India, il Pakistan, il Messico e gli stessi Usa. Noi in Italia, nonostante i nostri piccoli nubifragi e allagamenti, «ancora ce la caviamo», almeno così sembra fino ad oggi. Tutto ciò, comunque, non deve meravigliarci più di tanto, visto che abbiamo superato abbondantemente le 400 ppm della CO2, e quindi modificato per sempre il clima del pianeta. Situazioni devastanti come queste della Cina, purtroppo, ne vedremo ancora.