Il rischio all’esposizione dei campi elettromagnetici

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Iniziativa dell’Aidii in collaborazione con Ispra. A fuoco un tema che ha visto negli anni una forte evoluzione sia dal punto di vista sperimentale sia da quello legislativo, è stato presentato alla luce della nuova Direttiva europea. Le attività in cui è impegnato il ministero della Salute. La sicurezza sul lavoro. Le problematiche per i portatori di pacemaker. Le relazioni

La collaborazione tra l’Associazione italiana degli igienisti industriali (Aidii) e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), uno dei più attivi enti di ricerca nel nostro paese, ha espresso, nella splendida Sala delle conferenze di Ispra, un interessante seminario di aggiornamento su una delle tematiche più delicate e studiate dal punto di vista scientifico/sociale, i Campi elettromagnetici ed, in particolare, il relativo rischio da esposizione.
Questo argomento, che ha visto negli anni una forte evoluzione sia dal punto di vista sperimentale sia da quello legislativo, è stato presentato alla luce della nuova Direttiva europea (Direttiva 2013/35/EU).
Il prof. Giuseppe Romano Spagnoli, Presidente della sezione territoriale Lamus di Aidii, ha introdotto i lavori indicando come l’Associazione sia fortemente presente sul territorio, specie in tema di formazione sia per quelle figure professionali coinvolte nelle tematiche di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Aspp, Rspp) sia per gli igienisti industriali, figure che danno immediato riscontro a problematiche fortemente presenti durante la vita lavorativa della popolazione.
Dal canto suo, il dott. Salvatore Curcuruto, Dirigente del Servizio agenti fisici dell’Ispra, in qualità di Moderatore, prima di introdurre i relatori, ha ricordato lo sforzo che Ispra giornalmente pone nello svolgere i suoi compiti istituzionali tesi alla salvaguardia dell’ambiente (di vita ed indoor) e della popolazione esposta.
Molte interessanti le relazioni affidate a due dei maggiori esperti nazionali del settore, entrambi provenienti dalla ormai «disciolta» ISPeSL (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), dott. Paolo Rossi del ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione, e dott.ssa Rosaria Falsaperla dell’Inail Settore ricerca certificazione e verifica – Dipartimento Igiene del Lavoro.
I due Ricercatori hanno brillantemente presentato quanto di più aggiornato ci sia dal punto di vista normativo (dott. Paolo Rossi) e dal punto di vista sperimentale (dott.ssa Falsaperla). In particolare, gli oratori hanno illustrato le attività in cui è impegnato il ministero della Salute, sotto forma di progetti di ricerca con enti quali Inail, Ispra, Istituto superiore di sanità (Iss), Cnr, Enea, Policlinico San Matteo.
Molto apprezzato, perché problema molto sentito per la gravità del caso nonché per la diffusione del problema, è risultata la relazione sugli effetti dei Campi elettromagnetici in relazione all’uso dei dispositivi medici impiantabili attivi, per esempio il pacemaker: basti pensare che si calcola una probabilità di circa il 50-75% che ad un paziente impiantato sia prescritto un esame di risonanza magnetica. La dott.ssa Falsaperla ha mostrato quali effetti e problematiche abbiano i portatori di tali dispositivi, sia che essi siano pazienti sia lavoratori, in relazione alla presenza di strumenti che danno presenza di Campi elettromagnetici.
A tal proposito si sottolinea una speranza per tali persone riguardo l’utilizzo della risonanza magnetica. Ai portatori di dispositivi medici impiantabili attivi, fino a poco tempo fa, era assolutamente vietato sottoporsi a tale fondamentale tecnica diagnostica: da questo punto di vista, recentissimi studi, tutt’ora incorso, lasciano invece ben sperare.

Un attento e numeroso uditorio, considerando la tematica e la giornata romana uggiosa, ha seguito il seminario: le domande e precisazioni chieste ai relatori durante il dibattito, hanno impreziosito la giornata e posto all’attenzione degli esperti problematiche e casistiche sempre maggiori ed attuali.
Ha chiuso il seminario il prof. Spagnoli che, a nome dell’Aidii, ha ringraziato l’Ispra, nella persona del dott. Curcuruto, per l’eccellente ospitalità, i relatori e il pubblico intervenuto, ed ha rilanciato l’importanza Dell’aidii-Lamus come servizio sul territorio (Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria e Sardegna), dando appuntamento alle immediatamente prossime iniziative (seminari sulle emissioni industriali, rischi chimici, illuminazione) che saranno indicate per tempo sul sito dell’Aidii nazionale.

Le relazioni