I gas serra giù del 40% entro il 2030

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José Manuel Barroso: il «taglio del 40% nelle emissioni di gas serra rappresenta un obiettivo particolarmente ambizioso, ma è la pietra miliare più efficace in termini di costi nel nostro percorso verso un’economia a basse emissioni». Incredibile ritardo difronte alle emergenze che incalzano

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Oggi la Commissione europea, in tema di clima ed energia, ha stabilito un nuovo quadro di riferimento per il 2030: una riduzione di gas serra del 40% entro il 2030 rispetto al 1990. E sarà un obiettivo legalmente vincolante per portare l’uso delle energie rinnovabili ad almeno il 27% entro il 2030.
Per il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, il «taglio del 40% nelle emissioni di gas serra rappresenta un obiettivo particolarmente ambizioso, ma è la pietra miliare più efficace in termini di costi nel nostro percorso verso un’economia a basse emissioni».
Infatti si prefigura un nuovo sistema di governance del sistema energetico, basato su piani energetici nazionali finalizzati a un’energia sicura, sostenibile e competitiva e dotati di nuovi indicatori per verificarne il raggiungimento dei risultati prefissati. E infine è prevista la riforma del sistema del mercato del commercio dei permessi di emissione a partire dal 2021 in coerenza con gli obiettivi Unfccc di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici.

È cominciato lentamente, forse troppo lentamente, il cammino per risanare la qualità dell’aria del nostro pianeta. Anche se l’aumento della temperatura non sarà la catastrofe, dati i tempi che abbiamo di fronte, non di meno i disastri sono presenti a livello locale. Dalle prolungate siccità e carestie conseguenti ai danni alla salute presenti in maniera massiccia anche in Italia come insegna la realtà della Pianura Padana.
E quello che lascia sbigottiti, e figuriamoci i cittadini delle future generazioni, è che l’aumento delle temperature non è dell’altro ieri, come dimostrano gli ultimi dati Noaa (l’Amministrazione americana che controlla atmosfera e oceani). Secondo le elaborazioni Noaa, la temperatura media globale del 2013 è stata la quarta più alta temperatura a partire dal 1880, che è l’anno di inizio delle registrazioni dei dati meteorologici globali. L’anno 2013 è stato anche il 37° anno consecutivo con una temperatura globale di sopra della media del 20° secolo. L’ultimo anno che ha fatto registrare una temperatura media globale inferiore alla media secolare è stato il 1976. Infine, va rilevato che tutti gli anni di questo 21° secolo, cioè i 13 anni compresi dal 2001 al 2013, fanno parte dei 15 anni più caldi mai verificatisi negli ultimi 134 anni, cioè a partire dal 1880.