Mobilitazione contro la multinazionale Syngenta

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Procedere velocemente con i trattamenti risulta essere la sola soluzione realistica esistente per mettere fine all’ecatombe delle palme e far retrocedere rapidamente le popolazioni di punteruolo presente arrivando, in tempi brevi, all’eradicazione dell’insetto devastatore

Domani si terrà a Hyères Les Palmiers (Chapiteau de la Villette, Espace 3000, Rond Point du 18 Juin 1940) un’importante riunione, una mobilitazione per riuscire a mettere finalmente in atto una strategia di lotta integrata per l’eradicazione del punteruolo rosso della Palma, che sta devastando il paesaggio storico inestimabile della riviera franco italiana e non solo.
A partire dalle 17 Michel Ferry dell’Istituto nazionale per la Ricerca agronomica francese (Inra), massimo esperto in materia, presenterà la strategia e le tecniche da lui messe a punto presso la stazione Phoenix di Elche e spiegherà le ragioni della mobilitazione contro la multinazionale Syngenta, che detiene il monopolio sul trattamento.
La messa in opera della soluzione dell’Inra in Francia, come nel resto dei paesi europei, si scontra, infatti, frontalmente con la strategia commerciale della società Syngenta e questo perché la multinazionale Syngenta, invece di vendere ai professionisti autorizzati il prodotto «revive», di cui l’Inra ha dimostrato l’efficacia per proteggere le palme per un anno e con un solo trattamento, ha ultimamente imposto un monopolio sui trattamenti effettuati con tale insetticida. Con questo monopolio, che non riposa su alcuna giustificazione tecnica né di regolamento, Syngenta mira a ottenere dei super profitti, imponendo tariffe esorbitanti rispetto a quelle del mercato concorrenziale.
La riunione ha come oggetto il lancio di una forte mobilitazione europea contro il monopolio di Syngenta, al fine di ottenere che si metta fine rapidamente a tale abuso e che si riporti il costo dei trattamenti a un livello ragionevole e accettabile per i proprietari di palme. Procedere velocemente con i trattamenti risulta essere la sola soluzione realistica esistente per mettere fine all’ecatombe delle palme e far retrocedere rapidamente le popolazioni di punteruolo presente arrivando, in tempi brevi, all’eradicazione dell’insetto devastatore.
Importante è che ci sia un interesse forte da parte dei vari rappresentanti della riviera italiana e questo perché la conoscenza diretta e dettagliata della strategia di lotta integrata proposta potrebbe far capire come la stessa strategia sarebbe capace di eliminare anche in Italia, come in tutto il bacino mediterraneo, la fonte della devastazione prima di arrivare al punto di non ritorno che minerebbe un patrimonio verde storico, unico e irripetibile.
Poiché il punteruolo rosso non conosce confini, l’iniziativa è aperta a tutti i paesi del bacino mediterraneo. Oltre alle palme, le minacce attuali riguardano numerose altre specie patrimonio, di cui in prima linea ricordiamo l’ulivo, la cui salvaguardia risulta necessaria alla luce di quanto sta accadendo nel Salento dove il batterio Xylella fastidiosa sta facendo disseccare quello che è considerato il patrimonio di un intero territorio.
Una lotta per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, una lotta contro i nemici invisibili delle piante e contro ogni forma di speculazione che su di essi è stata creata a danno del territorio.
I cittadini, tutti noi, devono conoscere questi mali che distruggono la nostra storia, e combattere ogni tipo di mancanza, in primis delle amministrazioni, attraverso la consapevolezza che si può salvare il grande patrimonio del Mediterraneo, e quindi il nostro straordinario ed unico paesaggio, con le giuste competenze.