Il risparmio energetico domestico non è solo taglio dei consumi

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Ma il risparmio energetico non è quello, o meglio, non solo quello, dato da macchine elettriche ed elettrodomestici più efficienti per la nostra vita quotidiana: il vero impatto si genera (ri)pensando alla relazione tra l’abitazione e l’ambiente, tra i consumi e la rete, tra la famiglia e le istituzioni.

 

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Ci sono tendenze sempre più evidenti nella concezione di un sistema di efficientamento energetico ed idrico che partono dalle caratteristiche fondamentali delle strutture abitative e dei loro sistemi di relazione energetica con l’ambiente.

Tecnologie Avanzate. Sempre di più arrivano e si propongono sul mercato internazionali soluzioni tecniche e tecnologie che spostano la resa di motori ed elettrodomestici verso la fatidica soglia di valore 1 il COP1 (coefficient of performance). Queste tecnologie si incrociano e cumulano il loro effetto con l’offerta di micro-sistemi di generazione e stivaggio energetico con cui abbattere i consumi da rete attraverso la creazione di flussi domestici bidirezionali produzione-consumo.

Zero Emissioni Tendenziali. Il valore aggiunto della zero emissione tendenziale non è solo di tipo etico-ambientale ma consente di applicare soluzioni tecniche di (co)generazione in pieno tessuto urbano o in ambiente naturale protetto realizzando più facilmente l’ideale energetico del chilometro zero assoluto. L’idea è quindi quella di produrre l’energia non solo dove si consuma ma rendere possibile la produzione di energia da parte del suo stesso consumatore, anche attraverso nuove logiche WTE (Waste to Energy) in grado di impiegare micro reattori al plasma per la scissione molecolare spinta e valorizzazione immediata.
Alte Prestazioni. Le prestazioni elevate delle nuove soluzioni tecnologiche high-tech giocano la loro reale possibilità di entrare come alternative praticabili alle offerte del mercato dell’energia fossile e di quella elettrica distribuita dalla rete. Un nuovo sistema di produzione o di consumo energetico può essere installabile e competitivo solo se il suo tempo di ammortamento si restringe a periodi sostenibili. L’instabilità del mercato energetico e la dinamica dell’offerta di sistemi sempre più performanti impone infatti tempi di rientro dell’investimento molto rapidi, non superiori ai tre anni. Questo semplice parametro pone fuori competizione, ad esempio, i campi fotovoltaici tradizionali oggi installati in Italia ed in Europa. Le alte prestazioni sono fondamentali per la valutazione sull’investimento perché l’incrocio tra mercato del denaro e mercato dell’energia non può trovare, in logiche di medio e lungo periodo, significato industriale negli ecoincentivi o nelle tariffe forzose.

 

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Su Misura. La maggiore performance può derivare anche da una logica di composizione «tailor made» dei sistemi di produzione o di consumo energetico. Nel transito di mercato da economie di scala ad economie di scopo il ruolo delle nicchie viene ulteriormente definito verso una logica di composizione prezzo/prestazione one-to-one dove una parte non comprimibile del valore aggiunto generato è prodotto dall’ingegneria applicata e frutto dell’esperienza dell’installatore/produttore.

 

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Skid. L’ingegneria di sistemi a componenti spinge sempre di più verso soluzioni che aggrediscono l’idea di «impianto» per ridefinirla in quella di «macchinario». Il macchinario prodotto in ambiente industriale avanzato rappresenta una composizione ad equilibrio ottimale tra portata, prestazione, affidabilità e costo di produzione. L’applicazione al mercato dell’innovazione di strategie industriali e forme di governance ad esso coerenti, induce a pratiche più aggressive sui mercati segmentati come quelle disruptive2. In particolare l’ingegneria avanzata spinge nell’abbattimento dei costi industriali rendendo l’over-capacity della primissima fase globalizzata dell’economia del terzo millennio una sorta di «fattore produttivo» diffuso: la disponibilità di standard spare parts ad elevata qualità e basso prezzo, caratterizzate da una consolidata affidabilità tecnica e materiale consentono di praticare ingegnerie avanzate a basso costo realizzativo, dove il fattore immateriale della qualità torna ad essere X-Factor.
Lo X-Factor ingegneristico ed energetico è la chiave per attivare una nuova competizione globale che ridimensioni la rilevanza strategica delle economie di scala in favore di schemi produttivi a BEP3 bassi o bassissimi.

 

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No-Plug. La proliferazione di sistemi che realizzano flussi sempre più importanti di autofeeding da fonte rinnovabile stanno di fatto ridefinendo il rapporto tra rete ed utilizzatori. Questa tendenza spinge gli equilibri di mercato e le professionalità verso un’economia energetica sempre più improntata alla possibilità dell’auto-produzione dimensionata all’auto-consumo. Il sistema No-Plug permette di attuare una logica di energia sistemica che divide in due metà complementari i nuovi macchinari: la parte di generazione-alimentazione e la parte di consumo. La congiunzione e comunione tra queste due parti sta nell’apparato di stivaggio dell’energia. Le batterie, gli accumulatori o i condensatori o forse, meglio, tutti questi presidi organizzati in comparti energeticamente cooperanti, diventano qualcosa di non succedaneo al «serbatoio» dei motori endotermici ma qualcosa di differente in senso sia dinamico sia «qualitativo».

 

1 Il COP non definisce propriamente la «efficienza» ma rappresenta la relazione di rapporto tra le quantità di energia in ingresso ed uscita caratteristiche di un particolare sistema. COP= Eout/Ein
2 The critical question in defining disruptive innovation is understanding what it is disrupting. In other words, I want to understand the object that is being disrupted. Disruptive, as a word, comes from Latin. The prefix «dis» means «apart» and the term «ruptive» comes from latin «rumpere» where it means «breaking». Therefore, the term «disruptive» means «breaking apart». In other words, disruptive innovation would break apart something through innovation. Disruptive innovation is a kind of innovation that breaks apart an existing order and announces a new kind of order.
http://theinnovationandstrategyblog.com/2013/02/disruptive-innovation/
3 Per BEP si intende «Break Even Point» secondo la letteratura economica definibile con la formula dove FBep è il fatturato di pareggio, CFT è il totale dei costi fissi aziendali e Mdc% il totale aziendale/fatturato totale aziendale.

La casa energetica diventa a basso costo, elevato valore aggiunto e price performance competitiva