Le città che soffocano nel traffico

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L’analisi condotta da Inrix Global Traffic Scorecard. Bogotà, Rio de Janeiro, Città del Messico, Istanbul e San Paolo sono le 5 città più congestionate nella classifica sull’impatto del traffico, a causa della loro elevata popolazione

tabella trafficoIl traffico continua ad aumentare in tutto il mondo a causa della continua urbanizzazione e della crescita della popolazione. Gli impatti di questo fenomeno sono pervasivi e vanno dall’inquinamento atmosferico, alla perdita di tempo nonché ad incidenti stradali. Tuttavia, la micromobilità condivisa e l’aumento delle persone che scelgono di camminare, andare in bicicletta e prendere i mezzi pubblici stanno rapidamente modificando il panorama della mobilità.

Inrix, fornitore a livello mondiale di informazioni sul traffico e servizi per gli automobilisti, pubblica il Global Traffic Scorecard, un rapporto attraverso il quale analizza la mobilità e la congestione urbana in più di 900 città, situate in 43 paesi. I dati provengono non solo dai sensori stradali, ma anche dai veicoli.

Bogotà, Rio de Janeiro, Città del Messico, Istanbul e San Paolo sono le 5 città più congestionate nella classifica sull’impatto del traffico, a causa della loro elevata popolazione.

Quando le città si ordinano per ore perse a causa del traffico, la classifica cambia un po’ e salgono di posizione città che erano più avanti nella classifica generale: San Pietroburgo, Belo Horizonte e Dublino.

In generale, le città più congestionate del mondo sono città più antiche o in rapida crescita. I modelli di sviluppo ad alta densità caratteristici delle città pre-automobilistiche, come ad esempio quelli di Parigi e Boston, le rendono particolarmente inadatte al movimento dei veicoli. Contrariamente a queste città più antiche, le città sudamericane, come Bogotà e Quito, stanno combattendo l’estrema crescita della popolazione, in ambienti geograficamente limitati, con infrastrutture sottosviluppate.

L’analisi vede due città italiane nella top 25: Roma al sesto posto, con 166 ore ad abitante perse ogni anno nel traffico, e al 24° posto Palermo con 137 ore.

Un altro dato riguarda la velocità media all’interno del centro urbano. Nel caso di Roma equivale a circa 11 km/h.

Se si prende in considerazione la classifica europea, emergono anche altre città italiane: Torino con 123 ore ad abitante perse ogni anno e Milano con 98.

Le città europee si collocano tra le più lente a livello globale a causa della loro crescita avvenuta nella stragrande maggioranza dei casi prima dell’adozione diffusa dell’automobile. Nuclei densi, strade strette e reti stradali complesse rendono queste città inadatte alla mobilità automobilistica.

Roma guida le città europee con conducenti che trascorrono 166 ore all’anno in traffico, seguita da Parigi, Dublino e San Pietroburgo, dove i conducenti perdono rispettivamente 165, 154 e 151 ore all’anno a causa della congestione.

Fortunatamente per i residenti della maggior parte delle città europee, solide reti di trasporto pubblico e percorsi ciclabili e pedonali praticabili offrono interessanti alternative ai veicoli. Parigi in particolare sta attraversando una rivoluzione nel settore dei trasporti con ingenti investimenti in mobilità ciclabile, scooter e trasporti pubblici in tutta la regione metropolitana.

(Fonte Arpat)