La difesa delle Specie nel Calendario Cites

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Cites magazzino confiscati

Evocativa per l’edizione 2022 l’immagine di un rapace notturno in copertina, che simboleggia la specie in estinzione, associata all’antica «civetta di Minerva» ritratta su una moneta coniata ad Atene nel 510 a.C.

La specifica valenza che alcune specie animali e vegetali protette hanno sul patrimonio culturale dell’uomo sotto l’aspetto storico, simbolico e antropologico, tale che l’eventuale estinzione delle stesse determinerebbe oltre ad una perdita incalcolabile in termini di biodiversità anche un ulteriore grave impoverimento di natura culturale, è il tema centrale del Calendario «Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora», in sigla Cites, dell’Arma dei Carabinieri 2022.

Ma cos’è il Raggruppamento Carabinieri Cites?

Il Raggruppamento con i suoi 35 nuclei, 11 distaccamenti in area doganale ed una sezione operativa centrale nell’ambito del reparto operativo, sovrintende alle attività previste dalla normativa nazionale e comunitaria di attuazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con legge n.874 del 19 dicembre 1975 e che disciplina il commercio internazionale delle specie animali e vegetali in pericolo di estinzione, alla corretta applicazione dei regolamenti comunitari Forest law enforcement, governance and trade (Flegt) ed Eu Timber regulation (Eutr), riguardanti il commercio internazionale del legname, al contrasto al bracconaggio, alla prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno degli animali, ai controlli presso i giardini zoologici.

Ma ritorniamo al Calendario…

Il Calendario Cites, realizzato per la prima volta nel 2008, riscuote ogni anno apprezzamento nel mondo scientifico, anche internazionale, tra gli addetti al settore e tra i giovani, in particolare tra gli studenti; per questo ha ottenuto, nel 2014, un riconoscimento dal Segretariato generale Cites di Ginevra che, in occasione del World wildlife day, lo ha citato tra i dieci progetti di comunicazione nel settore più importanti a livello mondiale.

Il Calendario si rinnova ogni anno, pur mantenendo alcuni punti fermi, come la proposizione di immagini di alta qualità e dal forte potere attrattivo, ritraenti alcune specie simbolo del dramma della minaccia di estinzione delle specie, cui sono associate informazioni in «pillole», sul grado e la natura della minaccia in natura, su alcune curiosità che le distinguono, su quanto il Servizio Cites dell’Arma ha fatto e fa per tutelarle in Italia e nel Mondo.

E quest’anno il Calendario è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Dipartimento di storia antropologia religioni arte spettacolo della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Roma «La Sapienza». I docenti dell’Ateneo hanno elaborato spunti storiografici, culturali e antropologici che aiutano a capire l’importanza della presenza di animali e piante nella vita dell’uomo, lungo il suo cammino evolutivo, sino ai giorni nostri, in cui l’esigenza di tutelarli assume un rilevante significato aggiuntivo rispetto alla necessità di salvare la biodiversità e quindi la vita del pianeta.

Evocativa per l’edizione 2022 del Calendario l’immagine di un rapace notturno in copertina, che simboleggia la specie in estinzione, associata all’antica «civetta di Minerva» ritratta su una moneta coniata ad Atene nel 510 a.C. Questo era l’animale preferito da Atena, dea della saggezza, della guerra e delle arti. Simboleggiava la saggezza e il sapere. La civetta di Atena è ritratta anche nella moderna moneta da 1 euro coniata dalla Grecia nel 2002.

 

Elsa Sciancalepore