Acquisti verdi – Protocollo d’intesa in provincia di Massa Carrara

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Si punta a migliorare la qualità della vita e a promuovere la nascita di aziende che operano anche con un alto impegno verso la protezione ambientale

Produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei beni e servizi scegliendo quelli a minor consumo di energia e materia, con un ciclo di vita più lungo, con minori effetti sulla salute umana e sull’ambiente, favorire la nascita e la crescita di aziende che operano anche con un alto impegno verso la protezione ambientale, essere coerenti con gli indirizzi comunitari e con quanto sarà affermato dal Praa 2007-10.
Con queste premesse la Provincia di Massa Carrara, i comuni di Massa, Fivizzano e Bagnone, l’Azienda USL1 di Massa Carrara, il dipartimento Arpat di Massa Carrara, il Cermec e l’Asmiu (aziende che operano nel settore raccolta, selezione e smaltimento rifiiuti), e gli Istituti di Istruzione Superiore A. Pacinotti di Bagnone e P. Rossi di Massa, l’Istituto comprensivo Buonarroti di Marina di Carrara, l’Istituto statale Montessori Carrara e la Direzione Didattica del Quarto Circolo di Massa, hanno sottoscritto un «Protocollo d’Intesa per la Promozione degli Acquisti Verdi».
Con la sottoscrizione del protocollo si chiude una prima fase di un percorso iniziato un anno fa con un seminario e un successivo corso di formazione organizzati dalla Provincia e dal dipartimento provinciale di Massa Carrara con la collaborazione della Direzione dell’Arpat.
I sottoscrittori, chi si prevede aumenteranno di numero nei prossimi mesi, oltre ad aver fatto azioni di sensibilizzazione e informazione per far crescere la cultura della diminuzione della produzione dei rifiuti nelle loro realtà operative, hanno convenuto sull’importanza di muoversi nella direzione di creazione di appositi gruppi di acquisto, e di promuovere l’istituzione di un «Comitato di Monitoraggio» che si impegnerà con cadenza annuale a verificare la coerenza tra il sottoscritto e l’agito, a far conoscere le buone pratiche di settore, a favorire nuove adesioni, ad allargare il campo di intervento su nuovi prodotti e servizi.
Da subito si impegnano a procedere all’acquisto con le modalità previste dal Gpp e in coerenza con la normativa vigente i seguenti beni e servizi appartenenti alle categorie: materiali di consumo informatico, pulizie, carta, cancelleria, arredi, distribuzione di bevande e servizi di ristorazione, materiale ludico-ricreativo e sportivo, apparecchiature elettroniche, vestiario.

Gli obiettivi del Protocollo

? Limitare, sostituire o eliminare progressivamente l’acquisto di prodotti tossici, pericolosi, difficilmente smaltibili o comunque a significativo impatto ambientale;
? preferire prodotti/servizi a più lunga durata, facilmente smontabili e riparabili, ad alta efficienza energetica, ottenuti con materiali riciclati/riciclabili, con materie prime rinnovabili o recuperati, e che minimizzano la produzione di rifiuti;
? promuovere nelle proprie scelte di acquisto la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili, tecniche di bio-edilizia, sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti (es. Regolamento CE 1980/2000) che tengano conto dell’intero ciclo di vita dei prodotti/servizi che si intende acquistare;
? inserire nei criteri di aggiudicazione elementi ambientali che comportino un vantaggio economico all’amministrazione, valutato tenendo conto dei costi sostenuti lungo l’intero ciclo di utilizzo del prodotto/servizio;
? contribuire con acquisti virtuosi ad indirizzare il mercato e l’offerta verso scelte più ecocompatibili. (P. S.)

(Fonte Arpat)
(16 Gennaio 2007)