Agroalimentare – Servono sinergie fra Università e imprese

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Il Direttore Generale dell’Arpacal, Vincenzo Mollace, ha focalizzato l’attenzione sul ruolo di ricerca previsto dalla legge istitutiva dell’Agenzia ambientale calabrese, ma anche sulla necessità di attivare concrete sinergie con il sistema delle università

Ampia disponibilità con il sistema delle imprese e delle università calabresi per garantire, per quanto di competenza, il massimo controllo sulla qualità ed autenticità dei prodotti agroalimentari. È questo il messaggio che il Direttore Generale dell’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria), prof. Vincenzo Mollace, ha voluto trasmettere nel corso del simposio tecnico sul tema «Autenticità dei prodotti agroalimentare. Il Pomodoro», che si è tenuto questa mattina ad Arcavacata di Rende (Cosenza) nella sala stampa dell’aula magna dell’Università della Calabria.

Mollace, nel corso del suo intervento, ha focalizzato l’attenzione sul ruolo di ricerca previsto dalla legge istitutiva dell’Agenzia ambientale calabrese, ma anche sulla necessità di attivare concrete sinergie con il sistema delle università. A tal fine, il Direttore generale dell’Arpacal ha anticipato alla platea presente, composta di tecnici ed imprenditori agroalimentari, alcune linee strategiche del suo programma d’azione, nel quale è previsto un forte impegno sulla chimica degli alimenti, in raccordo con le eccellenze del sistema universitario calabrese, tra cui Unical.
Entrando nel dettaglio tecnico, Mollace ha illustrato il ruolo che l’Arpacal detiene, nello specifico delle attività laboratoristiche, nell’ambito del Piano Regionale sulla Sicurezza degli Alimenti, varato annualmente dalla Giunta regionale e che prevede una fitta collaborazione dell’Agenzia ambientale calabrese con le Aziende sanitarie provinciali.

«L’impegno a breve e medio termine – ha concluso Mollace – sarà di contribuire a fornire, in collaborazione con l’assessorato regionale alle Politiche dell’Ambiente e la Presidenza della Giunta nonché gli assessorati di riferimento, tutto il supporto tecnico scientifico necessario al sistema delle imprese di settore, garantendo la giusta attività analitica che permetta di ottenere la certificazione della tracciabilità di filiera dei prodotti agroalimentari calabresi d’eccellenza».

(Fonte Arpacal)
(23 Aprile 2008)