Da Apat a Ispra a «morire» saranno i precari

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L’agenzia cambia il nome, ma con il decreto Brunetta rischia di perdere i tanti precari che ci lavorano, portando avanti i servizi di monitoraggio ambientale. Tecnici e professionisti che da anni operano al top

Cosa accadrebbe se il decreto Brunetta contro i precari entrasse realmente in funzione? Che gran parte delle attività di monitoraggio dell’Ispra (ex Apat) terminerebbero.

Il nome c’è, ed è Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale), non si sa invece quali saranno le prerogative e i compiti del nuovo mega-Ente di ricerca creato dal Governo la scorsa estate. Intanto Apat, il più grande dei tre organi confluiti nell’Istituto (insieme ad Icram e Infs), continua a portare avanti le attività ancora di sua competenza grazie alla professionalità di un gran numero di precari, in servizio da anni